Calcio Via Antonio Gramsci

Muzzi e De Vito blindati dalla società ma nel mirino dei tifosi. La Mag dovrà decidere quale strada percorrere

Lunedì vertice in città per la Mag, azionista di maggioranza, che incontrerà Orgoglio Amaranto. Sul tavolo errori, programmi e la riorganizzazione societaria per la serie D in attesa di novità sul fronte ripescaggio

In viale Gramsci non è rimasto quasi nessuno tranne un manipolo di calciatori che non ha trovato l'intesa con la società sugli ultimi stipendi. A (quasi) una settimana dalla retrocessione che segna una delle pagine più nere nella storia del Cavallino una città intera aspetta notizie dall'azionista di maggioranza. Per adesso da Roma sono emersi pochi concetti. Il primo è che la Mag proseguirà con l'Arezzo anche in serie D, provando magari a pensare al ripescaggio se (come sembra, ma è difficile) si presenterà l'occasione, e un altro concetto è che per la Mag ha fin qui ribadito la propria fiducia in Roberto Muzzi ed Enzo De Vito, direttore e responsabile dell'area tecnica.

A parole sia il presidente Gentile che il dg Manzo hanno esentato da colpe sia Muzzi che De Vito facendo da scudo, e il fatto che siano stati loro due ad occuparsi di trovare un'intesa con i calciatori può essere interpretato in due modi: l'intenzione di proseguire insieme, oppure un atto dovuto in attesa del 30 giugno quando tutti i contratti decadranno.

Di certo i tifosi amaranto, la maggior parte, hanno messo nel mirino i due uomini mercato come dimostrano commenti e striscioni lasciati allo stadio. Il clima è teso, di quelli che in caso di conferma potrebbero significare una sorta di contestazione a prescindere. Andare avanti così, con l'attuale stato maggiore a livello tecnico, comporterebbe l'obbligo di una cavalcata senza nessun passo falso in campo, senza errori in ambito sportivo e sociale con la città. La Mag deve ragionare su più piani. C'è quello che lega certi dirigenti agli azionisti di maggioranza e poi ci sono gli affari, perchè una piazza scontenta si traduce in acquirenti scontenti e se l'obiettivo è quello di vendere un prodotto è difficile.

Poi ci può essere anche la volontà di proseguire, provando a mettere in atto una sorta di patto d'acciaio, o magari rivedendo certi ruoli. C'è poi da capire se è vero che Daniele Faggiano tornando in sella in serie A possa richiamare De Vito, suo collaboratore fidato, o se De Vito potrà agire da uomo forte ad Arezzo potendo agire e costruire una squadra fin dall'inizio. C'è da capire se Muzzi resterà ad Arezzo, se lo farà con un altro ruolo come era arrivato la scorsa estate, o se ci sarà un passo indietro. Una serie di scelte da cui passa la riorganizzazione dell'Arezzo.

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