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Arezzo-Cesena 0-2, Camplone: "Un allenatore è sempre in discussione. O si ragiona con una testa sola o diventa dura"

Il mister risponde così alle domande sulla prova della sua squadra, il colloquio con la società e la sua panchina

 

Un lungo colloquio negli uffici della società prima delle interviste in sala stampa. Andrea Camplone arriva con alcni minuti di ritardo e le indiscrezioni circa un possibile esonero, poi smentito anche se resta l'impressione che la sfida con la Feralpisalò di sabato prossimo sarà una sorta di ultima chiamata.

"La riunione con la società? Ci riuniamo dopo ogni partita che giochiamo in casa come giusto che sia - spiega Camplone - facciamo il punto della situazione per comprendere gli errori commessi, cosa non va e cosa invece è riuscito alla squadra. Purtroppo è un momento delicato e diventa difficile oltre che snervante venirne fuori. Capisco la delusione della tifoseria e della società soprattutto dopo aver allestito un organico così importante. Il momento è delicato e dobbiamo solo stare zitti e pedalare. Abbiamo regalato anche oggi il primo temp, nella ripresa abbiamo fatto qualcosa in più ma pur sempre troppo poco. Non possiamo più dire che è necessario ripartire dai secondi quarantacinque minuti di gioco. C’è da lavorare e cambiare mentalità, altrimenti poi in campo succedono sempre certe cose".

Alla domanda se il tecnico si sente o meno in bilico risponde così.

"Un allenatore è sempre in bilico, lo sappiamo fin dal primo giorno in cui accettiamo un incarico - prosegue Camplone - Qui dobbiamo metterci nell’ordine delle idee che o ragioniamo tutti con una sola testa o non ne usciamo. Ogni giocatore può anche avere un’idea di gioco ma poi deve mettersi al servizio di quello che gli viene chiesto di fare. La partita di oggi? Abbiamo preso un gol su un nostro errore difensivo e su un lancio lungo dopo aver preso una traversa e sfiorato la rete con Perez. Troppo poco per la rosa che è stata costruita. Manca tranquillità e i risultati non ci aiutano a migliorare una classifica così dura".

Camplone risponde così alla domanda sulla scelta di tenere Di Paolantonio in panchina dall'inizio.

"Perchè avremmo affrontato una squadra abbastanza fisica e volevo dare maggiore fisicità al centrocampo, soprattutto a protezione della difesa. Semmai mi dovreste chiedere perchè Karkalis dall’inizio. Ventola era arrivato da pochi giorni e ho voluto dare un’altra chance a Karkalis. Cerci? Si è scaldato male ed ha accusato un problema muscolare".

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