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VIDEO | Con il decreto del vescovo degli Ubertini nacque la Fraternita dei Laici, Rossi: "Oggi compie 761 anni"

Il Primo Rettore mostra il documento conservato in un cassetto nel palazzo di Fraternita

Un cassetto nel palazzo di Fraternita si apre ed esce un documento, è il decreto emanato dal vescovo di Arezzo Guglielmo degli Ubertini il 2 aprile del 1263 che diede vita all'istituzione. "Oggi la Fraternita compie ben 761 anni - spiega il primo rettore Pier Luigi Rossi - e li porta bene." Il documento è scritto in lettera antiqua aretina - dice il primo rettore -, un carattere grafico tipico del territorio che si rifà alla scrittura amanuense. "Non si tratta quindi del carattere gotico dell'epoca, ma un antenato di quella che sarà la forma grafica tipica dell'italiano, usato da Francesco Petrarca".

Il decreto di nascita della Fraternita

"È un documento redatto nella curia vescovile e probabilmente partecipò alla stesura anche il nonno di Francesco Petrarca, Parenzo di Garzo, che era il segretario del vescovo di Arezzo", annuncia Rossi insieme alla rettrice Michela Sereni. "Il documento racconta ciò che il magistrato e i rettori dovevano fare, racconta le finalità dello statuto", spiegano ancora dal magistrato. "I rettori devono realizzare le sette opere di misericordia corporale; un esempio? La fonte di Piazza Grande è un'opera di misericordia corporale perché porta l'acqua agli assetati. Tra le altre missioni quella di seppellire i morti, infatti la Fraternita è ancora proprietaria del cimitero. Poi, ancora, quella di curare gli ammalati."

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