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Elezioni, i compensi di presidenti di seggio e scrutatori

Le cifre che percepiranno i componenti dei seggi elettorali per le elezioni del prossimo 25 settembre

Tra poche settimane i comuni dell'Aretino invierà le lettere ai componenti dei seggi elettorali per la nomina in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre. Si tornerà al voto a pochi mesi di distanza dal referendum dello scorso giugno dove i componenti dei seggi hanno potuto ricevere un compenso maggiorato per l'alto numero di schede. Non sarà così il 25 settembre dove la cifra sarà ovviamente più esigua, ma a diminuire non sarà l'importanza delle operazioni.

Referendum e amministrative: i compensi di scrutinatori e presidenti di seggio

Come diventare componente di seggio elettorale
Per diventare scrutatori e ricevere un compenso bisogna aver fatto domanda al Comune di residenza per l’iscrizione nell’apposito albo. È necessario essere cittadini italiani, godere dei diritti politici, aver frequentato la scuola dell’obbligo ed essere residenti e iscritti nelle liste elettorali del Comune dove si fa richiesta. Nel giorno precedente alle votazioni si occupa dell'allestimento del seggio elettorale, contando e firmando le schede. Domenica 25 settembre registrerà gli elettori, seguirà le operazioni durante l’intero orario delle elezioni politiche e si occuperà dello scrutinio dei voti.

Quanto guadagnano presidente, segretario e scrutatori
Il presidente seggio riceve un rimborso di 187 euro (150 euro più una maggiorazione di 37 euro). Gli scrutatori e i segretari di seggio delle elezioni politiche 2022 percepiranno 145 euro (120 euro di onorario base più una maggiorazione di 25 euro per l’elezione concomitante). Per i seggi speciali il rimborso è di 90 euro per il presidente di seggio e di 61 euro per ogni scrutatore.
La somma non è soggetta a tassazione. Il pagamento del compenso agli scrutatori e ai presidenti di seggio viene fatto dai singoli Comuni, dopo le elezioni, quando il Ministero dell’Interno assegna i fondi alle amministrazioni.

Per quanto riguarda i pagamenti della consultazione referendaria si registrano alcuni ritardi in alcuni comuni, mentre in altri (vedi il Comune di Arezzo) a fine luglio ha informato i propri cittadini che la pratica è stata avviata.

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