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Taser in arrivo per gli agenti della polizia locale di Arezzo, è bagarre in consiglio

Critiche le opposizioni, la maggioranza favorevole.Il comandante Cecchini: "Siamo tra i capoluoghi di provincia che possono sperimentarne l'uso"

Un’integrazione al regolamento che disciplina l’armamento in dotazione al corpo di polizia locale prevede che gli operatori in possesso della qualità di agente di pubblica sicurezza, coloro che dunque svolgono servizio con un’arma dopo aver completato il necessario addestramento e superato un corso annuale di lezioni teorico-pratiche presso un poligono abilitato, si vedranno rilasciata idonea certificazione da parte di istruttori dell’Unione italiana tiro a segno. 

Il comandante della polizia locale Cino Augusto Cecchini: “tale certificazione si affianca a quella ulteriore di idoneità medica rilasciata annualmente dal medico di famiglia. L'armamento è dunque disciplinato, finalmente, da un apposito regolamento, e non da alcuni articoli contenuti in quello della polizia locale come avvenuto finora, e reso attento alle esigenze di sicurezza personale. In merito alle pistole a impulsi elettrici, siamo tra i capoluoghi di provincia che possono sperimentarne l'uso. Un mezzo di coazione che fa parte del bagaglio di agenti di altri corpi di polizia e che evita esiti come quelli che possono derivare da un'arma da fuoco. Gli agenti della polizia locale, d'altronde, sono esecutori dei trattamenti sanitari obbligatori che riguardano persone difficilmente gestibili, hanno a che fare con soggetti alterati dall'uso di sostanze stupefacenti, dunque emerge il problema di garantire l'incolumità degli operatori in divisa”.

In virtù di un emendamento di Giovanna Carlettini, il costo del rilascio della certificazione dell'Unione italiana tiro a segno dovrà essere a carico dell'amministrazione comunale. Voto favorevole di 17 consiglieri, 6 i contrari.

Giudizio positivo di Roberto Bardelli ed Egiziano Andreani, che ha rivendicato come “merito politico della Lega nord e del ministro dell'Interno Salvini una svolta in questo senso, ovvero la possibilità di usare uno strumento in più con la giusta metodologia appresa. Barbara Bennati ha chiesto da quando cominciano a decorrere i sei mesi di prova previsti dalla normativa e se gli agenti ad Arezzo ne sono dotati o meno. Marco Casucci: “è uno strumento di efficacia e che non deve essere oggetto di speculazioni politiche”. Luciano Ralli: “gli effetti dell'arma sono identici per soggetti sani e malati o, ad esempio, per coloro che devono usare determinati farmaci? Una scarica elettrica potrebbe causare aritmie cardiache. Il taser aumenta anche la responsabilità per i nostri agenti. Combinati questi due elementi ho alcune perplessità. Nella realtà aretina non mi pare che ci siano stati decessi a seguito di colluttazioni, per cui l'introduzione di quest'arma, non proprio innocua come si vorrebbe fare passare, non è che va a diminuire chissà quali fenomeni. Per Amnesty International si registrano oltre 300 vittime a livello mondiale per l'uso del taser”. Federico Scapecchi ha rilevato il ruolo di deterrenza positivo dello strumento: “una risposta concreta alla promessa di maggiore sicurezza fatta nel 2015”.

Nella replica, il comandante ha ricordato che “l'adozione della pistola a impulsi elettrici non è ancora attuabile perché la legge è stata fatta ma mancano i decreti attuativi. Il periodo di prova decorrerà dal momento in cui la polizia locale aretina ne sarà dotata. Confrontandomi con alcuni funzionari della polizia di Stato, mi è stato riferito che nel 90% dei casi il solo estrarre l'arma è un'attività sufficiente per fare rientrare nella normalità il comportamento dei vari soggetti. Svizzera. Stati Uniti e Regno Unito la usano e le problematiche connesse si riducono al 2% dei casi. Noi la concepiamo come strumento di difesa, gli uomini in divisa sono oggetto di aggressioni sempre più frequenti. Un collega aretino è rimasto ingessato per mesi e ancora sta subendo gli effetti delle lesioni gravi subite”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “dobbiamo sgomberare il campo da un equivoco: non esiste simmetria tra chi offende e chi è offeso. L'opposizione tende ad assumere un atteggiamento 'di comprensione' nei confronti del primo, noi vogliamo invece che il secondo sia messo nella legittima condizione di tutelarsi. In merito all'obiezione di Luciano Ralli sulla maggiore responsabilità degli agenti, credo invece che proprio dotandoli di taser facilitiamo il loro compito”.

Giudizio contrario di Francesco Romizi: “è sempre più facile reprimere che risolvere i problemi del disagio alla radice”. Giovanni Romanini ha rilevato che “allo stato attuale l'alternativa è tra peperoncino e pistola. Il taser significa introdurre uno strumento intermedio, richiesto peraltro da chi opera sul campo”.

Istituita con 18 voti favorevoli, un contrario e 8 astenuti su proposta dell’assessore Tiziana Nisini la consulta comunale per la promozione delle pari opportunità. Ne fanno parte l’assessore alle pari opportunità, il presidente della omonima commissione provinciale, il dirigente competente, le donne elette in Consiglio Comunale, un rappresentante per ciascun gruppo consiliare presente in Consiglio Comunale, un rappresentante per ciascuno dei movimenti o associazioni locali che si candidano a partecipare all’organo consultivo a seguito di bando pubblico dal quale dovranno risultare specifiche esperienze sulla tematica. La durata della consulta è pari a quella del Consiglio Comunale. Deve essere convocata dal presidente, l’assessore o un suo delegato, almeno due volte all’anno.

Critiche le opposizioni. Francesco Romizi: “mi chiedo: quante riunioni saranno fatte della consulta da qui alla fine della consiliatura? Cos'è questa delibera se non uno strumento da campagna elettorale?” Barbara Bennati ha annunciato il voto di astensione “a malincuore” del Pd. Marco Casucci: “mi pare che atteggiamenti propagandistici siano patrimonio di altri, di chi come il consigliere Romizi presenta 33 emendamenti”.

Le interrogazioni

La prima interrogazione della seduta odierna è stata presentata dal consigliere comunale Alessandro Caneschi (Pd) sull'ex mercato ortofrutticolo e sullo stato di avanzamento dei lavori per la creazione di un orto creativo, alla luce del fatto che si è registrato uno stallo e che l'area non è tenuta in maniera decorosa.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha annunciato una risposta scritta.

Il consigliere Claudia Maurizi (Pd) ha interrogato il vicesindaco sulla chiusura prolungata delle scale mobili, sia quelle esterne che quelle interne, e sul motivo per cui la manutenzione non risulta efficace.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha annunciato una risposta scritta.

Il consigliere Francesco Romizi (Arezzo in Comune) ha interrogato il sindaco sulla qualità dell'aria in relazione alla “completa anarchia degli abbruciamenti, che generano fumi nocivi alla salute dei cittadini e che sono senza controlli da parte del Comune”.

Il sindaco ha replicato che “è intenzione dell'amministrazione creare un incentivo economico affinché le potature vengano portate all'impianto di termovalorizzazione e qui smaltite”.

Il consigliere Luciano Ralli (Pd) ha presentato un'interrogazione sul bando per l'assunzione di personale presentato nei giorni scorsi da Atam.

L'assessore Barbara Magi ha annunciato una risposta scritta.

Il consigliere Barbara Bennati (Pd) ha rivolto un'interrogazione all'assessore Lucia Tanti sulla ristorazione scolastica, chiedendo chiarimenti sulla inadeguatezza delle attrezzature per il servizio di refezione.

È stata annunciata una risposta scritta.

Atto di indirizzo di Giovanna Carlettini

La capogruppo di Fratelli d’Italia ha chiesto un pronunciamento dell’assemblea sull’istituto delle ferie solidali: “in un ambiente di lavoro s’instaurano amicizie e legami e quando fra colleghi scatta il sostegno reciproco, le condizioni di un ufficio e di un servizio, oltre che il senso di appartenenza all'ente, migliorano sensibilmente”. Pensate per permettere ai lavoratori di cedere a titolo gratuito ad altri colleghi le ferie nel caso in cui questi ultimi debbano prestare assistenza costante a un figlio minore con particolari esigenze mediche e di salute, “potrebbero essere estese - ha proseguito Carlettini - anche ad altre fattispecie: perché non per l’assistenza a un genitore o a un coniuge? Perché una sola ipotesi, seppur importante come quella dei figli, non può essere applicata analogicamente? Ovviamente, le ferie solidali dovrebbero essere disciplinate in modo tale da venire incontro a reali esigenze dei dipendenti bisognosi, esigenze motivate e documentate. Chiedo che sia la contrattazione decentrata la sede per affrontare la questione e introdurre l'istituto”. L'atto è stato approvato all'unanimità con 23 voti favorevoli.

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