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L'assessore Lucia Tanti

L'assessore Lucia Tanti

Supermensa, Tanti interrompe dialogo con il Comitato che ribatte: "Chiediamo intervento del sindaco"

L'assessore dichiara di essere stata tacciata di essere "assassina dei bambini e non voler parlare con chi avvelena i pozzi", il Comitato risponde "Solo il nervosismo di un genitore in un attimo di tensione, non è quello il nostro pensiero"

Deve essere stato un confronto accesso almeno nella seconda parte quello di questa mattina tra il Comitato Giù Le Mani Dalle Mense e l'assessore al sociale e scuola Lucia Tanti, che ha ricevuto i rappresentanti dei genitori insieme ad alcuni dirigenti. Secondo il racconto di entrambe le parti ad un certo punto i toni si sono accesi e l'incontro si è bruscamente interrotto. Subito dopo è arrivata una nota stampa al veleno da parte dell'assessore Tanti:

“Il dialogo tra amministrazione e comitato ‘Giù le mani dalle mense’ è interrotto. È questa la decisione che intendo prendere dopo avere subito l’accusa, estesa all’intera amministrazione, di ‘assassina di bambini’ nel corso di un incontro, pronunciato da una rappresentante del gruppo di famiglie che in questi mesi ha raccolto firme e portato befane nelle scuole ma che evidentemente aveva intenzione di impostare il confronto su parole di questo tipo. Oltre a valutare ogni possibile azione legale a tutela della mia persona, questa offesa già si presta a una considerazione di metodo. Mi domando infatti: quale tipo di clima ha caratterizzato la suddetta raccolta firme? Un clima di menzogna e foriero di paure che non hanno peraltro ragione d’essere. Aggiungo infatti, e questa volta entrando nel merito, che queste stesse persone ci chiedono di mantenere un sistema vecchio di 40 anni e che nostra intenzione è di adeguarlo e ammodernarlo.

A essere stato assassinato è il clima di dialogo e di serenità su un tema importantissimo che segnerà in ogni caso Arezzo almeno per i prossimi 20 anni. Nonostante questo, noto comunque la consapevolezza in molte famiglie, disponibili a mantenere un approccio dialettico e a comprendere i problemi separando i propri convincimenti dalla necessità, riconosciuta da tutti, di dover migliorare il sistema. Il dialogo fra me e i genitori degli oltre 8.000 bambini delle scuole aretine sarà ancora più intenso, ma fuori dalla mia stanza chi avvelena i pozzi”.

Immediata la risposta dello stesso comitato che ha spiegato l'accaduto dal suo punto di vista, partendo dai contenuti che aveva portato all'incontro come i problemi connessi ai cibi già processati, gli esempi concreti praticabili di mense interne, "anche con risparmi evidenti, soluzioni diverse e migliori. Argomenti rafforzati dal convegno che si è tenuto sabato scorso all’auditorio Pieraccini dell’ospedale San Donato di Arezzo e che ha visto fortemente applauditi da tutta la platea i relatori aretini e arrivati da fuori, come la dottoressa Debora Rasio, oncologa, nutrizionista e ricercatore presso l’Università la Sapienza di Roma e come Claudia Paltrinieri, responsabili dell’osservatorio di Foodinsider che ha illustrato a tutti le buone pratiche relative a mense partecipate, menù parlanti, uso del biologico, abbattimento dell’uso della plastica e virtù delle mense interne alle scuole, anche con l’utilizzo degli orti coltivati direttamente da genitori o alunni.

Poi il Comitato racconta il diverbio:

Questa mattina, dopo alcuni minuti di confronto, la discussione si è accesa, soprattutto quando i referenti del Comitato hanno chiesto riscontro circa le normative che imporrebbero un certo numero di metri quadrati per le cucine e le sale mensa.  Proprio in questo frangente si sono alzati i toni con un genitore presente, un comportamento che il Comitato non ha condiviso, ma non ha potuto esprimere il resto dei contenuti in quanto l’assessore ha deciso di uscire dalla stanza. L’incontro per il Comitato era molto importante, aveva subito slittamenti e sembrava l’unica chance per poter dialogare, nel momento in cui si è capito cosa stava succedendo un genitore preso dallo sconforto ha reagito. Il Comitato pur discostandosi da tale comportamento non accetta che l’assessore abbia colto il pretesto per interrompere i rapporti, tentando con una nota pubblica di vanificare il lavoro che sta coinvolgendo tantissime famiglie. Lo ribadiamo ancora una volta, il pensiero del Comitato #Giùlemanidallemense, è espresso dal manifesto inviato all’amministrazione nel mese di dicembre e per il quale non abbiamo avuto risposta, pensiero che si è fortemente rafforzato, grazie anche ai contributi scientifici nel convegno di sabato scorso su “Educazione alimentare e salute delle generazioni future.”

La richiesta di intervento del Sindaco

A questo punto - conclude il Comitato - chiediamo che l’amministrazione trovi un modo per riaprire il dialogo, anche se non capiamo perché abbia fatto queste dichiarazioni quando all’incontro non ha detto che avrebbe interrotto il dialogo con il Comitato. Il Sindaco Alessandro Ghinelli ha il ruolo giusto per prendere in mano la questione, a lui ci rivolgiamo per far sì che tutto il lavoro fatto fino ad ora non venga vanificato.

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