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Pasquetti (Leu): "Basta voucher e più lotta alla corruzione. Le imprese aretine? No al protezionismo, sì agli Stati Uniti d'Europa"

E' stato uno dei quattro protagonisti del dibattito di ieri pomeriggio nella sede aretina di Confindustria Toscana Sud. Guido Pasquetti di Liberi e Uguali, avvocato candidato all'uninominale del Senato nel collegio di Arezzo (che comprende buona...

E' stato uno dei quattro protagonisti del dibattito di ieri pomeriggio nella sede aretina di Confindustria Toscana Sud. Guido Pasquetti di Liberi e Uguali, avvocato candidato all'uninominale del Senato nel collegio di Arezzo (che comprende buona parte della provincia aretina e di quella senese), si è sottoposto alla fila di domande degli imprenditori.

"Di sicuro - ha esordito Pasquetti - abbiamo idee per marcare una discontinuità rispetto a quello che è stato finora dal Governo. Il Jobs Act, ad esempio, si è rivelato una fonte di precarietà. Occorre puntare su contratti a tempo indeterminato, non su quelli a termine. E i voucher non possono essere applicabili aldilà delle imprese a conduzione familiare. Nelle realtà con più di 5 lavoratori non possono esserci voucher".

Pasquetti ha anche parlato della necessità di "ridistribuire la ricchezza" e per questo si è detto contrario alla flat tax, ovvero un sistema di tassazione forfettaria con un'unica aliquota costante e non progressiva. "In atto c'è una ripresina ha aggiunto - che va sostenuta con misure che tutelino il lavoro. E ci vogliono le manette per i grandi evasori".

Il candidato di Leu ha poi parlato a lungo della necessità di un'adeguata formazione culturale che possa gettare le basi per una futura classe dirigente competente, insistendo sulle opportunità agevolate di accesso universitario.

Per quanto concerne le infrastrutture, Pasquetti ha sostenuto la necessità di usare meglio lo strumento della manutenzione delle opere attuali prima di pensare alla costruzione di nuovi grandi progetti. "Prevenzione e manutenzione, così si salvano le vite umane sulle strade". Tra gli altri gli altri temi affrontati anche quello dei collegamenti su rotaia: "In Italia, ha detto, ci sono viaggiatori di serie A - quelli dei treni ad Alta velocità - e di serie B, quelli dei regionali. Bisogna lavorare sui secondi per ristabilire una proporzione".

Infine si è soffermato sul nuovo codice degli appalti, reputato non brillante, e sulla necessità di avviare una seria lotta alla corruzione e alla malavita. "Il fatturato delle attività illecite in Italia vale 1/4 del Pil nazionale". Accenni infine alla necessità di stimolare l'acquisto di auto elettriche, l'uso delle biciclette attraverso la costruzione di ciclopiste e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

E per rilanciare il Made in Italy, ha concluso, "non servono affatto misure protezionistiche. Non hanno senso. Il caso Embraco, dimostra che è necessaria la costituzione degli Stati Uniti d'Europa, affinché non ci siano disparità tra territori dell'Unione".

@MattiaCialini

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