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Movimento 5 Stelle addio. Paolo Lepri lascia i grillini: "Gli elettori capiranno"

"Sono certo che proprio gli elettori e cittadini, che come me credevano in un qualcosa di diverso, capiranno e condivideranno la mia delusione e questa scelta consequenziale"

Anno nuovo vita nuova. Una filosofia che, a quanto pare, ha fatto propria il consigliere Paolo Lepri, eletto nel 2015 tra le fila del Movimento Cinque Stelle. E' con l'arrivo del 2020, ad una manciata di mesi dalla fine della legislatura, che arriva una svolta nel suo percorso politico.

"Comunico la mia uscita dal Movimento 5 Stelle - fa sapere il consigliere - in quanto non condivido, da molto, la sua linea politica e il modo in cui viene promossa. Lo stesso movimento si configura oramai come un soggetto politico privo di organizzazione e di contatto “empatico” con le realtà di riferimento.

Ringrazio coloro che mi hanno votato nel 2015 e sostenuto in questi anni apprezzando il mio lavoro. Da parte del sottoscritto c’è stato il massimo impegno per rispondere a questa manifestazione di fiducia di cui andrò orgoglioso tutta la vita. Sono certo che proprio gli elettori e cittadini, che come me credevano in un qualcosa di diverso, capiranno e condivideranno la mia delusione e questa scelta consequenziale.

In consiglio comunale aderirò al gruppo misto. Spero di poter tornare presto in assemblea con le mie idee e sensibilità dopo che nelle ultime sedute gli impegni di lavoro hanno costretto ad assentarmi".

Attualmente il Movimento Cinque Stelle, con la fuoriuscita di Lepri, rimane con un solo esponente all'interno del consiglio comunale. Massimo Ricci, il candidato sindaco 2015, è il solo a rappresentante il Mov. all'interno dell'aula anche se, quanto meno nel 2019, non ha presentato alcun atto o interrogazione. La sua attività nell'ultimo anno, stando ai dati del comune, è praticamente inesistente salvo la sua presenza nella commissione controllo e garanzia, svoltasi dopo lo scoppio dello scandalo Coingas.

"Relazione su tutte le consulenze delle partecipate, a partire da Coingas"

In quella circostanza venne approvata dalla commissione una richiesta al segretario generale affinché potesse essere fornita una relazione sulle consulenze esterne e gli incarichi conferiti negli ultimi 10 anni dalle partecipate, società in house e fondazioni in cui il Comune vanti una quota di almeno il 5%.

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