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Giorgetti: "Commistione inopportuna tra Giostra e politica". La polemica del leghista

Polemica di Giostra nell'ultimo consiglio comunale di Arezzo. A sollevare osservazioni è stato Vittorio Giorgetti, consigliere comunale della Lega

Il cambio di un componente nel consiglio di Giostra è stata l'occasione per una polemica interna al centro destra ad Arezzo. Non tutti si sono però accorti di quanto accaduto nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Mentre si annunciava il voto a scrutinio segreto per l'elezione di Sabrina Baielli al posto di Martina Municchi dimessa in seguito alle polemiche per i suoi post social, è intervenuto Vittorio Giorgetti, consigliere comunale di maggioranza eletto nelle fila della Lega. 

“Nella seduta dello scorso consiglio comunale in cui si è discussa la surroga di un componente del Consiglio di Giostra a seguito delle vicende che hanno determinato le dimissioni della presidente ho avuto l’occasione per ribadire, ancora una volta e con maggior forza, tutta la mia contrarietà nei confronti di un sistema che, come era facile immaginare, ha già mostrato tutti i suoi limiti con l’epilogo poco giostresco ma molto politico a cui abbiamo dovuto assistere.” Inizia così la presa di posizione di Giorgetti che è stata argomentata in aula.

“Per come è strutturata la composizione del Consiglio di Giostra – organismo previsto dal nuovo regolamento, cui Giorgetti si è sempre detto contrario, che ha sostituito la Istituzione Giostra del Saracino – oltre che mettere a rischio la imprescindibile terzietà dei quartieri e la loro proverbiale autonomia che dal Comune dovrebbero essere tutelate, produce una commistione inopportuna tra Giostra e politica che ha generato una situazione anomala per cui un (anzi in questo caso una) quartierista, eletta in quanto quartierista, dà le dimissioni a seguito di un attacco da parte di altri quartieristi, perché in veste di quartierista ha fatto ciò che deve fare un quartierista: festeggiare la vittoria della Giostra sbeffeggiando gli avversari.”

“Se la sfiducia generalizzata ed il conseguente indebolimento della politica che caratterizzano il periodo in cui viviamo, riverberandosi a livello locale, impediscono un approccio che eviti di esporre ambiti civici come i quartieri al rischio di essere sfruttati per scopi politici o considerati come bacini elettorali, sarebbe preferibile che – questo è l’auspicio del leghista – la politica piuttosto non se ne occupi affatto.”

Mi sono infine chiesto, essendo la città già in clima più che prenatalizio, quanto sia consono scomodare tra novembre, dicembre e gennaio il Gruppo Musici ed il Gruppo degli Sbandieratori sopra i cui labari vi è scritto rispettivamente ‘Giostra del Saracino’ e ‘Città di Arezzo’ e non – nota il consigliere – ‘Città del Natale’ – che poi ha concluso il suo intervento riflettendo su questa domanda: Come sarebbe la Giostra del Saracino se fosse organizzata con l’impegno e le attenzioni che l’amministrazione riserva alla Città del Natale e come diventerebbero i quartieri se venissero sostenuti con una frazione delle risorse che vengono impiegate dalle fondazioni e dagli altri attori per la sua organizzazione?”

Nel video di copertina l'intervento integrale di Giorgetti.

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