Volontariato e terzo settore. Agnolucci e Cantalupi: "Dimenticati da Ghinelli"

"Le associazioni del terzo settore rappresentano una ricchezza e una risorsa di esperienza e competenza nel campo del socio-sanitario, cultura, ambiente, tutela dei diritti"

Si è svolto all'interno del circolo Aurora di piazza Sant'Agostino il confronto tra il mondo del volontariato e del terzo settore con i candidati al consiglio comunale della Lista Ralli. La serata, dal titolo “Nessuno resti indietro. Solidarietà, volontariato e partecipazione”, ha visto come protagonisti i candidati Angiolo Agnolucci e Bruna Cantaluppi i quali hanno una lunga e tuttora attiva esperienza diretta nel volontariato. Sono stati propri questi ultimi a ricordare come “in questi anni il Comune di Arezzo non è stato in alcun modo punto di riferimento del terzo settore. La nuova amministrazione dovrà agire, invece, sulle linee della coprogettazione e della coprogrammazione con questo sistema che rappresenta una larga parte della comunità aretino e un perno insostituibile dello stato sociale”.

Arezzo è una città che ha una grande tradizione di solidarietà e volontariato. "Le associazioni del terzo settore - hanno sottolineato Agnolucci e Cantaluppi - rappresentano una ricchezza e una risorsa di esperienza e competenza nel campo del socio-sanitario, cultura, ambiente, tutela dei diritti, volontariato internazionale, cooperazione. Una risorsa che si deve riconoscere e che deve sedersi ai tavoli di programmazione e progettazione (così come definito anche dalla L.R.65/2020 ) dove si definiscono le strategie di intervento. Arezzo come altre città ha un patrimonio immobiliare inutilizzato che le molteplici associazioni che operano nella città potrebbero utilizzare per le loro sedi e per incontri".

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