VIDEO | San Zeno, referendum, sanità e lavoro: le risposte degli 8 candidati sindaco di Arezzo

Ieri sera il confronto realizzato da ArezzoNotizie e RadioFly. Il video integrale della sfida andata in scena nello studio di via Giacomo Konz

 

Oltre un'ora di confronto serrato su sanità, economia e sviluppo della città nei prossimi anni. Una serata intensa quella organizzata da ArezzoNotizie e RadioFly, in cui gli aspiranti sindaci di Arezzo hanno parlato dei rispettivi programmi elettorali. Dallo studio di via Giacomo Konz si sono sfidati Daniele Farsetti di Patto Civico, Laura Bottai del Partito Comunista Italiano, Alessandro Facchinetti per il Partito Comunista, Luciano Ralli per la coalizione di centrosinistra che conta Pd, Arezzo ci Sta!, Arezzo 2020, CuriAmo, Ralli sindaco, Fabio Butali di Prima Arezzo, Alessandro Ghinelli della coalizione di centrodestra sostenuta da Civitas Etruria, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Ora Ghinelli 2025, Marco Donati appoggiato da Scelgo Arezzo e Con Arezzo e infine Michele Menchetti per il Movimento Cinque Stelle. C'è stato anche modo di rispondere ad alcune domande secche su Fondazioni, San Zeno, Referendum. Di seguito riportiamo le risposte a queste ultime domande fornite dai candidati. In copertina il video integrale della serata.

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1. Manterebbe le fondazioni InTour (turismo) e Guido D'Arezzo (cultura) istituite nell'ultima legislatura dall'amministrazione?

Daniele Farsetti: Sì la fondazione InTour, no la Fondazione Guido d'Arezzo. La cultura deve restare in mano al Comune.

Fabio Butali: No, questi ambiti possono essere gestiti attraverso la macchina comunale.

Alessandro Ghinelli: Sì, i dati sul turismo ci danno ragione.

Marco Donati: Sì, non vorrei cancellare le cose fatte da altri. Ma servono bilanci trasparenti e misurare i risultati ottenuti.

Michele Menchetti: Sì, a patto che si persegua un turismo culturale e non mordi e fuggi.

Laura Bottai: No, questi ambiti devono stare in capo all'amministrazione.

Alessandro Facchinetti: No, perché devono essere di diretta gestione pubblica.

Luciano Ralli: Sì, ma per la fondazione Guido d'Arezzo deve essere rivisto lo statuto, perché non garantisce trasparenza.

2. E' stato di recente presentato il progetto per il nuovo impianto di San Zeno. Si prevede anche l'aumento della capacità di incenerimento. E' d'accordo?

Luciano Ralli: No al potenziamento della quota parte di incenerimento. Si arriverebbe a incenerire il 40% dei rifiuti prodotti, andando peraltro contro l'Europa.

Alessandro Facchinetti: No, noi siamo per il porta a porta, per la salute e per l'ambiente.

Laura Bottai: No. Siamo favorevoli porta a porta e vogliamo la chiusura di ogni impianto di incenerimento

Daniele Farsetti:  No al raddoppio della componente di incenerimento, sì all'uso dell'impianto di San Zeno per il recupero dei rifiuti.

Michele Menchetti: No secco all'ampliamento, per la salute delle persone che abitano nella zona.

Marco Donati: No, perché il Comune di Arezzo è stato inefficiente nella raccolta differenziata. 

Alessandro Ghinelli: Sì, la potenzialità maggiore - non solo di incenerimento - consentirà di dare una riposta più completa nell'ambito dell'economia circolare.

Fabio Butali: Sì, se sevrirà a contenere le tariffe. Poi la struttura andrà a morire con l'incremento della differenziata.

3. Referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari: sì o no?

Michele Menchetti: Sì

Marco Donati: Non abbiamo preso posizione, ma lancio un appello a partecipare.

Alessandro Ghinelli: Non ho dato indicazioni ai miei. Forse io voterò sì

Fabio Butali: non è un tema affrontato con la nostra lista, c'è libertà di voto.

Luciano Ralli: alcune tra le mie liste sono per il sì, altre per il no. Non è corretto che io mi esprima

Alessandro Facchinetti: No

Laura Bottai: No

Daniele Farsetti: No

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