Fabbrica delle idee per Arezzo: "Ecco le nostre proposte per la sicurezza urbana"

"Sono proposte per una politica attiva di presenza sul territorio dell’amministrazione comunale: la sicurezza è un diritto. Prevenire, contrastare, reprimere" affermano

L'associazione Fabbrica delle Idee di Arezzo, che è stata fondata da Mauro Seppia a sostegno della candidatura di Luciano Ralli a sindaco, lancia le sue proposte per la sicurezza urbana.

"Sono proposte per una politica attiva di presenza sul territorio dell’amministrazione comunale: la sicurezza è un diritto. Prevenire, contrastare, reprimere" affermano. Sette i punti elencati. "Il coordinamento per prevenire e contrastare, come dettato da un decreto ministeriale, fra le forze dell’ordine di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale e istituti di vigilanza privata per presidiare il territorio; La ricostruzione dei consigli di quartiere, con uffici decentrati con numero di telefono unico a disposizione dei cittadini per ogni informazione e comunicazione, l’istituzione del vigile di quartiere per una più stretta e continua vicinanza al cittadino; Lotta al degrado urbano, con una completa illuminazione pubblica con interventi manutentivi e la riqualificazione urbana, in particolare della periferia della città; Lotta alla tossicodipendenza, con iniziative continue e coordinate con la scuola, la ASL e il volontariato; Favorire l’integrazione etnica e culturale, con il rilancio della casa delle culture come centro per l’attivazione di corsi di lingua, di educazione civica, qualificazione professionale, premessa per accompagnare il riconoscimento della residenza. Favorire l’associazionismo etnico con un dialogo costante e la costituzione di un comitato permanente in cui coinvolgere sindacati e volontariato; Lotta alla povertà e alla disuguaglianza, iniziando dal contrasto della dispersione scolastica, dalle politiche per la casa e del ricovero fino ad una politica attiva per il sostegno alle famiglie con l’apertura di nuovi asili nido, di scuole materne con tempi e durata che tengano conto delle esigenze delle famiglie; Favorire il ruolo dei centri di aggregazione sociale (CAS) a sostegno di tutte le attività di promozione sportiva e di aggregazione ed educazione civica dei giovani."

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