Centri di Aggregazione Sociale, strumenti di democrazia: "Avviare un percorso per la loro valorizzazione"

L'appello del presidente di Arci

Stefano Gasperini, Presidente di Arci Arezzo, ai candidati a sindaco: "Siete d'accordo ad avviare, immediatamente dopo le elezioni, un tavolo di confronto che porti a una profonda modifica dell'attuale regolamento comunale oggi di freno al raggiungimento degli obiettivi ritenuti utili da tutti?"

Quella di questi giorni è certamente una campagna elettorale diversa da quelle a cui eravamo abituati. Meno eventi di grande impatto, anche per i problemi legati al Covid e tante piccole iniziative diffuse in ogni quartiere e frazione del nostro comune.

“I nostri Centri di Aggregazione Sociale e molti nostri circoli, hanno ospitato e sono stati protagonisti di incontri, che le forze politiche di ogni schieramento in competizione, hanno organizzato con la popolazione – dichiara Stefano Gasperini presidente dell'ARCI di Arezzo – dando così un contributo, con la partecipazione che si è realizzata, alla conoscenza e all'approfondimento dei programmi di ogni schieramento in campo”.

“Del resto i Centri di Aggregazione hanno già dimostrato da tempo di poter essere utili strumenti a disposizione di chi amministra e della popolazione – prosegue Mauro Borgogni che dei CAS ARCI è il coordinatore comunale – basta pensare al ruolo che gli stessi hanno avuto nei territori in cui sono insediati, durante i lunghi mesi di lockdown”.

“In quel periodo i volontari dei nostri Centri – ci dice ancora Borgogni – nonostante tutti avessero la sede chiusa, si sono resi protagonisti di tante iniziative offrendo alla popolazione aiuti concreti”.

“Hanno distribuito le mascherine, consegnato la spesa a domicilio di anziani e persone più fragili, hanno sostenuto la sanità pubblica con ripetute donazioni, aiutato famiglie bisognose consegnando loro pacchi alimentari; senza contare le altre decine e decine di casi in cui si è dato risposte individuali a incombenze più semplici”.

Durante questi mesi di campagna elettorale, durante questi incontri, forze politiche e liste civiche si sono dette d'accordo a far sì che i CAS vedano implementate le loro funzioni e riconosciuto il loro ruolo.

Ed è così che nei programmi elettorali di tutti sono apparse parole come partecipazione e decentramento che si dice di voler favorire in vario modo: chi prevede che all'indomani delle elezioni si dovranno eleggere o nominare veri e propri consigli di quartiere o di frazione, chi prevede la nomina di un assessore a questo dedicato, ma tutti sono d'accordo nel vedere come presidio fondamentale di queste funzioni i Centri di Aggregazione.

"Per questo l'ARCI di Arezzo rivolge a tutti i candidati a sindaco due semplici domande rispetto alle quali si aspetta una risposta prima del voto -  conclude Gasperini – siete d'accordo ad avviare , immediatamente dopo le elezioni, con i CAS e le loro associazioni, un tavolo di confronto che porti ad una profonda modifica dell'attuale regolamento comunale oggi di freno al raggiungimento degli obiettivi ritenuti utili da tutti? Siete disposti ad investire risorse economiche e strumenti dedicati in modo da consentire lo sviluppo delle loro funzioni? I CAS del Comune di Arezzo e i loro soci aspettano risposte e atti concreti".

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