Mauro Alboresi (Pci): “Il partito di Gramsci e Berlinguer ridà voce al mondo del lavoro”

Il segretario nazionale del Partito Comunista italiano ha fatto tappa ad Arezzo per dare il via alla campagna elettorale a sostegno della candidata a sindaco Laura Bottai

“Il ritorno del nome e del simbolo storico del Partito comunista italiano sulle schede elettorali in Toscana, sia alle regionali che alle amministrative, è un risultato importante, fondamentale, da cui immediatamente ripartire per ottenere nuovi e possibili successi. E' il frutto tangibile che il processo di ricostruzione del Pci sta dando rilevanti risultati. Ma tutto ciò è importante, anche e soprattutto, perché la rinascita del Pci è l'unico modo per ridare voce al mondo del lavoro e alle masse popolari che in questi anni, purtroppo, hanno dovuto toccare con mano quanto l'assenza di un partito che mette al centro i lavoratori ha significato e significa, negativamente, per loro, fasce deboli della società, schiacciate dalla falsa alternanza tra i due poli, facenti capo al Pd e alla Lega, che in realtà sono espressione dei medesimi interessi economici e finanziari”.

Lo ha affermato, intervenendo ad Arezzo oggi, martedì 8 settembre, il segretario nazionale del Pci, Mauro Alboresi, giunto nella città toscana per dare il via alla campagna elettorale a sostegno della candidata a sindaco di Arezzo del partito della falce e del martello, Laura Bottai, la quale ha chiesto il voto per “far cambiare passo alla città e costruire una realtà a misura di cittadine e cittadini, donne e lavoratori”.

“Più Stato e meno mercato per rimettere al centro gli interessi delle persone, del lavoro e dei giovani - ha aggiunto Marco Barzanti, candidato presidente della regione Toscana del Partito comunista italiano - Essere riusciti a presentare la lista alle regionali a dispetto di una legge elettorale che in Toscana pone ostacoli insormontabili di ogni tipo ai partiti che sono fuori dal consiglio regionale, è già uno straordinario successo. Adesso chiediamo ai toscani di aiutarci a riportare il partito che fu di Gramsci, Togliatti, Longo e Berlinguer nell'assemblea regionale”.

“La nostra è una proposta seria, credibile e sostenibile”, ha concluso il segretario nazionale Alboresi. “Non solo abbiamo l'idea di una trasformazione in senso socialista della società, ma anche ci poniamo come forza di governo ai vari livelli in cui ci presentiamo. Il voto al Pci, al di fuori degli schieramenti che sviliscono l'essenza stessa della democrazia, è il vero voto utile in Toscana e in Italia”.

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