Il consiglio comunale su Coingas-Estra non parte. La maggioranza fa mancare il numero legale

Lo ha richiesto un quinto dei consiglieri comunali ed è stato così indetto dal presidente Luca Stella con l'atto di indirizzo dell'opposizione perché il Comune si costituisca parte civile nel processo penale

Aggiornamento delle 12,00 - Il consiglio comunale inizia puntuale con l'appello. Dai banchi della maggioranza mancano tutti i consiglieri di Lega, Fratelli d'Italia, OraGhinelli e Forza Italia. Così mancherebbe il numero legale.

Il presidente Luca Stella conta i presenti, sono 13, mentre ne servirebbero 16, manca il numero legale per rendere valido il consiglio comunale. Viene convocato il secondo appello alle 13,05. Scappa qualche commento quando Stella ricorda a tutti che la seduta è in diretta Youtube. "Bene che sia così, i cittadini vedano la figura che fa questo consiglio comunale, è l'arroganza della politica aretina, come amministra la maggioranza, fa pietà" dice Agnolucci a cui fa eco il commento di Romizi "sono contento che la gente veda lo spettacolo che la destra sta facendo in questa città. E' un atteggiamento vile."

Alle 13,05 il segretario comunale facente funzioni Cecilia Agostini fa di nuovo l'appello, ma le cose non cambiano. Dai banchi della maggioranza non risponde nessuno. Per la giunta collegata la vicesindaca Lucia Tanti che assiste a quello che accade. Il consiglio comunale non parte, in pratica non si apre la seduta. Non può quindi avvenire il dibattito e nemmeno il voto sull'unico punto all'ordine del giorno, l'atto di indirizzo delle opposizioni che avrebbe chiesto alla giunta di impegnarsi per far sì che il Comune di Arezzo si costituisse parte civile nel processo penale su Coingas e Estra che ha il suo primo capitolo fissato il 23 marzo con l'udienza preliminare.

Il consiglio comunale, tenutosi con collegamenti da remoto di tutti i presenti termina con i cartelli con la scritta 'vergogna' posti davanti alle webcam dei computer.

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La presentazione del consiglio comunale

Un consiglio comunale speciale, dedicato solo alla discussione dell'atto di indirizzo presentato da quasi tutta l'opposizione per far sì che il Comune di Arezzo si costituisca parte civile in tempo utile per l'udienza preliminare del processo Coinga-Estra fissata per il 23 marzo prossimo al tribunale di Arezzo. Lo ha richiesto un quinto dei consiglieri comunali ed è stato così indetto dal presidente Luca Stella. L'assemblea si riunisce a partire dalle 12,00 in via telematica attraverso la piattaforma zoom e sarà possibile seguire la diretta streaming dal canale youtube del Comune di Arezzo. I proponenti di questo atto sono i consiglieri comunaliche rappresentano quasi tutta l'opposizione: Romizi di Arezzo 2020, Ralli per il Pd, Michele Menchetti del Movimento Cinque Stelle e Angiolo Agnolucci per la lista Ralli.

Ma come si comporteranno le varie anime che compongono la maggioranza che sostiene la giunta Ghinelli? Ci saranno scelte diversificate come nel mese di febbraio? Oppure un atteggiamento che ricompatterà i gruppi che sostengono l'amministrazione? Gli scenari sono tutti aperti, anche se nelle ultime ore si fa strada l'ipotesi che all'inizio del consiglio o a un certo punto potrebbe mancare il numero legale.

Di certo c'è che ieri sera la maggioranza si è riunita per cercare una linea comune e che non mettesse in evidenza le iniziali divergenze di vedute che ci sono state tra la Lega e Forza Italia da una parte e OraGhinelli e Fratelli d'Italia dall'altra. 

Nella giunta che precedette di poche ore l'assemblea dei soci di Coingas, gli assessori della Lega Casi e Manneschi e di Forza Italia Scapecchi furono assenti in maniera strategica per evitare di dover esperimere un voto contrario. La decisione fu presa dai presenti, senza la partecipazione al voto del sindaco Ghinelli e dell'assessore Merelli entrambi imputati nell'udienza preliminare del processo Coingas-Estra. Cinque componenti tra cui la vicesindaca Tanti decisero all'unanimità che il comune di Arezzo avrebbe votato contro la costituzione di parte civile nel processo penale dell'azienda Coingas spa.

In quei giorni erano evidenti le vedute diametralmente opposte del segretario provinciale di Fratelli d'Italia Francesco Lucacci e della vicesindaca Tanti (contrari) e del neo commissario provinciale della Lega Matteo Grassi (favorevole). 

Se oggi l'atto di indirizzo dovesse stopparsi per la mancanza del numero legale provocata dalla maggioranza, apparirebbe evidente che la maggioranza si sarebbe ricompattata su una posizione che si palesa con il non voto, con la non presenza.

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