Scuole. Oxfam al fianco di alunni e prof: "Nessuno può restare ancora indietro"

Aperte le iscrizioni alla seconda edizione di “Oxfam back to school”, in partenza ad inizio ottobre

Sostenere una ripresa della scuola il più inclusiva possibile, dopo mesi di chiusura in cui molti ragazzi, sono rimasti indietro per le mille difficoltà imposte dalla didattica a distanza o non si sono più sentiti parte attiva di una comunità come quella scolastica, cruciale nella formazione dei cittadini di domani. Parte da qui l’impegno di Oxfam a fianco di centinaia di docenti e studenti aretini e toscani nelle prossime cruciali settimane: aiutando i docenti ad innovare sui temi di grande attualità didattica e metodologia di coinvolgimento dei ragazzi, nelle lezioni in presenza e on line che continueranno nei prossimi mesi di coesistenza con il Covid19; sostenendo la didattica digitale e il recupero delle competenze degli studenti più a rischio delle province di Arezzo e Firenze, con corsi di potenziamento della lingua italiana o il recupero delle discipline in ambito umanistico e linguistico nelle scuole; coinvolgendo migliaia di ragazzi nella terza edizione della Marcia per i Diritti Umani 2020.

“Secondo una recente indagine - realizzata da Astra Ricerche e promossa dalla Coalizione Globale per l’Educazione (CGE), di cui Oxfam fa parte - ben l’80% gli insegnanti italiani ritiene che il 60% degli studenti di ogni ordine e grado sia rimasta indietro a livello didattico negli ultimi mesi. - sottolinea Elisa Bacciotti, responsabile delle campagne di Oxfam Italia Quella che la scuola si trova di fronte è quindi una sfida enorme, mai affrontata nella storia recente, che richiede tutto il supporto possibile anche da parte della società civile, con l’obiettivo cruciale di far sì che i ragazzi possano piano piano tornare alla normalità. Un lavoro che deve guardare soprattutto agli studenti più fragili, che di più hanno subito l’impatto della chiusura delle scuole, vivendo spesso in contesti di maggior disagio sociale”.

La marcia per i Diritti Umani 2020

Sarà una Marcia virtuale dettata dall’emergenza Covid, ma ancora una volta sarà un’occasione unica per migliaia di studenti, da Arezzo e tutta la Toscana, per sentirsi di nuovo protagonisti della costruzione del proprio presente e futuro. Per di più su un tema sentito da moltissimi come lo “sviluppo sostenibile e la lotta ai cambiamenti climatici”. In programma il prossimo 8 ottobre dalle 10 alle 12, l’edizione della Marcia per i Diritti Umani 2020, realizzata da Oxfam e Regione Toscana, vedrà infatti la partecipazione virtuale di oltre 1.300 ragazzi e circa 90 docenti che si collegheranno con la postazione che sarà allestita presso il Parco San Donato a Novoli, per una mattinata di confronto e dibattito. Un appuntamento che sarà condotto dall’attore e autore Lorenzo Baglioni, con la partecipazione del climatologo Luca Mercalli, che oltre ad illustrare il drammatico e sempre più diretto impatto del cambiamento climatico nell’ultimo periodo anche in Italia, risponderà a dubbi e curiosità dei ragazzi. Durante la mattinata, inoltre il noto writer SKIM realizzerà in diretta un murales, che rimarrà a testimoniare l’impegno dei ragazzi durante l’ultimo difficilissimo anno scolastico. Tra le scuole aretine coinvolte il Liceo Classico e musicale F. Petrarca, l’Itis G.Galilei e gli Istituti comprensivi Vasari e Marcelli di Foiano.

“Se l’anno scorso la Marcia aveva portato oltre 2 mila ragazzi ad invadere le strade di Firenze, l’appuntamento di ottobre sarà comunque un momento bellissimo in cui i ragazzi potranno rincontrarsi per scambiare idee e proposte per la prima volta dopo mesi oltre le mura della propria scuola – conclude Bacciotti – Un evento che arriva come momento conclusivo di un percorso durato tutto l’anno scolastico e continuato on line durante il lockdown. Coinvolgendo gli studenti e i docenti di 17 scuole toscane, attraverso tante iniziative e proposte realizzate in molti Comuni confrontandosi direttamente con le istituzioni locali, con l’obiettivo di dare un contributo concreto per migliorare la vivibilità e la sostenibilità ambientale nella propria comunità. Un lavoro che parte dall’ambizione che l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 13 definito dalle Nazioni Unite, trovi una realizzazione concreta nella vita di ciascuno” 

Tante idee che, solo per far qualche esempio, nei territori di Livorno, Firenze, Arezzo, Pontedera, Sinalunga, Montemurlo, Cecina, Piombino, Massa, Sesto Fiorentino e molti altri, hanno messo in campo proposte rivolte al miglioramento della raccolta differenziata e della gestione dei rifiuti, alla tutela delle spiagge, al miglioramento della mobilità sostenibile, alla realizzazione di mostre fotografiche di sensibilizzazione sulla sostenibilità ambientale.  Un modo insomma di iniziare a immaginare sin da ora come potremo tutti insieme costruire un mondo più sostenibile, dopo che l’emergenza Covid19 sarà passata.

Al via la seconda edizione di “Oxfam back to school”

Dopo il successo di partecipazione della prima edizione, torna “Oxfam Back to School”, l’iniziativa formativa, rivolta a docenti di ogni ordine e grado, agli educatori e ai formatori e del volontariato, che conterà anche sull’intervento di esperti dell’associazione Onde Alte e Indire (Istituto di ricerca per l’innovazione nella scuola italiana). Un’edizione che si arricchisce di contenuti e temi utili ad affrontare la sfida imposta dalla riapertura delle scuole nell’era del coronavirus. Rilanciando allo stesso tempo alcuni temi cardine dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di garantire realmente il diritto a un’istruzione di qualità per tutti e tutte.  Si parte con tre webinar dal vivo, realizzati con l’obiettivo di creare un terreno comune di lavoro, essenziale per iniziare il confronto di esperienze, bisogni e pratiche innovative nell’ambito didattico. 

Tre incontri in programma ad inizio ottobre, che avranno al centro e lo scambio di esperienze innovative nell’ambito dell’educazione civica e dello sviluppo sostenibile, del hybrid learning e del ruolo della comunità educante, ossia della collaborazione che scuola, istituzioni e terzo settore possono giocare insieme per vincere la sfida difficilissima dei prossimi mesi. Nel primo incontro introduttivo, in programma il 2 ottobre, infatti, gli iscritti al corso avranno modo di affrontare temi come il rischio di dispersione scolastica dopo gli ultimi mesi di chiusura delle scuole e l’impatto dell’emergenza coronavirus, con riflessioni e confronti sulla didattica a distanza e su quali approcci intraprendere per far fronte ai problemi che ha causato, soprattutto per gli studenti più fragili durante il lockdown. Mentre nella seconda parte dell’incontro si parlerà di come poter inserire i temi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nell’insegnamento dell’educazione civica.  Il secondo webinar, in programma il 6 ottobre, si occuperà invece in maniera più approfondita degli strumenti necessari per costruire una didattica a distanza coinvolgente ma soprattutto efficace, dopo le tante difficoltà vissute da studenti e docenti negli ultimi mesi. Infine, durante il terzo webinar del 9 ottobre, si parlerà del ruolo che possono giocare le piccole scuole nei territori più periferici e isolati e degli interventi di supporto realizzati da Indire a partire dal proprio lavoro di ricerca. 

Successivamente, sarà possibile per gli iscritti affrontare 3 percorsi di formazione a scelta tra i 10 percorsi proposti, in modo da personalizzare il proprio calendario di formazione. Al centro temi di stretta attualità e non solo: dal fenomeno migratorio e l’insegnamento a classi multiculturali e plurilingue, alla comunicazione digitale e i rischi e le opportunità del mondo dei social media;  dall’editoria per l’infanzia come strumento didattico, alla lotta alla dispersione scolastica analizzata sotto diversi aspetti; dal tema della Pace tra prospettiva locale e globale, al ruolo che può essere giocato dal personale non docente in una scuola sempre più multiculturale e inclusiva.

Quest’anno più che mai vogliamo offrire ai docenti toscani e da tutta Italia, un’occasione di confronto e formazione affinché si sentano sempre più in grado di preparare le nuove generazioni alle sfide complesse poste dalla società di oggi, nel bel mezzo di una crisi senza precedenti nella storia recente”, aggiunge Bacciotti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Licei, ecco i migliori dell'Aretino: la classifica di Eduscopio. Sul podio le scuole della provincia

  • Scuola, gli istituti che aprono le porte al mondo del lavoro: la classifica

  • Comune di Arezzo, bando per l'assunzione di insegnanti per le scuole dell'infanzia

  • Corso di formazione intensa (e gratuita), poi l'assunzione dei 7 migliori partecipanti. L'idea di un'azienda aretina

  • Due università telematiche trovano sede nel cuore di Arezzo

  • Bright-Night: torna la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori in Toscana

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento