Scuole comunali aperte a luglio

Lucia Tanti: "Accanto ai campi solari già attivati il 15 giugno con il supporto di 25 associazioni e con l’impegno da parte del Comune di coprire il 30% dei costi per ciascuna famiglia, dal 29 di giugno aprono anche le scuole comunali"

“Può sembrare un atto simbolico, ma in realtà rappresenta la volontà di investire risorse e personale per potenziare al massimo i servizi dedicati alle famiglie a seguito del duro periodo del lockdown, il cui prezzo è ricaduto in particolar modo su bambine e bambini, alcuni dei quali anche con alcune problematiche o disabilità". Attacca così una nota dell'assessore del Comune di Arezzo Lucia Tanti

"Accanto ai campi solari già attivati il 15 giugno con il supporto di 25 associazioni e con l’impegno da parte del Comune di coprire il 30% dei costi per ciascuna famiglia, dal 29 di giugno aprono anche le scuole comunali. 

Ciò è stato possibile a seguito di una delibera regionale firmata dal presidente Rossi il 12  giugno, in base alla quale possono essere offerti servizi anche ai bambini sotto i 3 anni. Da subito quindi l’amministrazione ha aperto un avviso per le famiglie, che hanno avuto tempo fino al 24 giugno per poter manifestare la loro volontà di usufruire anche di questo servizio. 

In un primo tempo infatti era stato impossibile organizzare i servizi nella fascia 0-3 anni e quindi tutte le iniziative dei Comuni erano state rivolte a dare risposte ludico ricreative per la fascia 3-17. Il Comune di Arezzo, come altri Comuni, ha sollecitato sia il Governo che la Regione a dare la possibilità di organizzare la riposta anche per quelle famiglie che hanno figli sotto i 3 anni e quindi, se pur tardivamente, siamo soddisfatti della possibilità di poterci attivare anche per questa fascia di età. 

La risposta del Comune di Arezzo nell’ambito delle politiche familiari in questa prima estate post Covid quindi, unisce alle oltre 4.700 disponibilità per altrettanti bambini e bambine da 3 anni in su nello spazio temporale dal 15 giugno al 31 agosto, anche un mese dedicato ai bambini sotto i 3 anni, curati direttamente dal nostro personale educativo. 

Per quelle famiglie che non dovessero essere nelle condizioni di poter sostenere in tutto o in parte la retta per garantire la partecipazione dei propri figli, il Comune di Arezzo ha messo a disposizione, all’interno del “Patto Arezzo per Arezzo”, una provvidenza che prende il nome di “bonus educazione”, che potrà coprire la quota a carico delle famiglie. Con questa operazione siamo nelle condizioni di sostenere di aver dato una risposta di servizi e di risorse per la gran parte di quelle famiglie che hanno figli da 0 a 17 anni. Là dove i posti a disposizione non dovessero essere sufficienti, il bonus educazione può sommarsi al bonus baby sitter del governo, così da sostenere le famiglie nelle spese di cura che si dovessero essere direttamente accollate. 

Va da sé che la riapertura dei servizi, la disponibilità gratuita degli spazi per i campi estivi, l’impiego del personale educativo municipale, la copertura delle rette per i campi solari del 30%, l’annullamento totale del rette nel periodo di lockdown, il fondo a sostegno delle scuole paritarie - che svolgono un ruolo fondamentale - e il “bonus educazione” rappresentano un investimento nei servizi alle famiglie di oltre un milione di euro tra risorse dirette e sgravi, di cui oltre l’80% di provenienza municipale. Risorse veramente imponenti messe a disposizione da marzo e fortemente volute dalla giunta Ghinelli, nel convincimento del sindaco e mio che Arezzo riparte solo se ripartono le famiglie e le famiglie per ripartire hanno diritto a servizi e risorse”. ​

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