Scuole chiuse per 5 giorni per i seggi elettorali. I genitori: "E' una vergogna"

I rappresentanti del comitato "Giù le mani dalle mense" hanno pubblicato una lettera al sindaco e all'assessore Tanti chiedendo delle soluzioni alternative

Immagine di repertorio

"Come da comunicazione del Comune di Arezzo del 1 settembre 2020, si informa che le scuole primarie di questo istituto saranno chiuse a causa della tornara elettorale dal venerdì 18 al giovedì 24 settembre. Le attività didattiche riprenderanno il 25 settembre con l'orario completo di tutte le classi."

Questa la comunicazione tipo che le famiglie stanno ricevendo attraverso i siti degli istituti comprensivi del Comune di Arezzo. Causa elezioni e lunghe procedure di sanificazione saranno ben 5 i giorni di scuola che i bambini delle scuole elementari che sono sede di seggio, perderanno. Luoghi alternativi per espletare il diritto di voto non sono stati trovai nel Comune di Arezzo. 

"Siamo sconfortati dalla disorganizzazione e dalla noncuranza con cui si stanno affrontando le problematiche della scuola e dei bambini che la frequentano, per questo noi genitori abbiamo deciso di scrivere alle istituzioni cittadine" fanno sapere le famiglie attraverso la pagina del Comitato Giù le mani dalle mense. Una lettera al sindaco e all'assessore alla scuola.

"Cari Sindaco Ghinelli e Assessore Tanti, abbiamo appreso la vergognosa notizia per cui le scuole primarie (che ricordiamo sono chiuse dal 4 marzo scorso) rimaranno chiuse dal 18 fino al 24 settembre compresi per consentire le votazioni e che la regolare attività scolastica riprenderà solo venerdì 25 settembre. Sette giorni di interruzione destinati ad aumentare nel caso fossimo chiamati alle urne per il ballottaggio. Doppia vergogna, dunque. Siamo in un momento difficile è innegabile, ma la rabbia legittima che sale dipende dall’assenza di volontà politica a tutti i livelli di tutelare i bambini e di conseguenza le famiglie."

Il problema riguarda la conciliazione dei tempi di lavoro delle famiglie, ma non solo perché per i genitori la priorità andrebbe data all'istruzione: 

"In veste di genitori abbiamo sopperito all’interruzione di un servizio primario e supportato i nostri figli in tutti i modi possibili e immaginabili, quello che chiediamo non è quindi di essere sollevati dai nostri doveri e dalle nostre responsabilità. A malincuore è amaro constatare che, al contrario, è la politica ad aver abbondonato i bambini, non essendo una categoria produttiva. Nel nostro Comune sono stati addirittura sospesi i servizi di pre e post scuola, fondamentali per tante famiglie, col solito “giochetto” delle responsabilità."

"Vogliamo una politica attenta alle nuove generazioni, al futuro della città e del paese, e non solo alle dinamiche economiche. Vogliamo una amministrazione, presente e futura, che abbia il coraggio di prendere decisioni forti anche impopolari, ma che non si lasci trascinare dalla corrente. Vogliamo risposte, ma non quelle per cui “gli altri” non hanno fatto, bensì quelle che voi potete e avete il dovere di dare."

E in merito ai seggi elettorali nelle scuole elementari scrivono:

"Da semplici cittadini ci chiediamo: possibile che non possa essere trovata una soluzione alternativa ai seggi nelle scuole? Non si potrebbero allestire, oltre a quelle a suo tempo individuate, delle strutture mobili per ospitare i seggi elettorali? Per esempio delle tende, simili a quelle che sono state allestite in pochissimo tempo per l’emergenza Covid19 per ampliare la capienza degli ospedali. Quelle tende che in ogni situazione vengono allestite per sopperire a situazioni di emergenza. Ovviamente presidiate dalle forze dell’ordine."

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"Ad ogni buon conto, qualora non fosse fattibile trovare alternative ai seggi nelle scuole, possibile che per sanificarle ci voglia così tanto tempo? È sufficiente dare incarico ad imprese specializzate che in poco tempo sanifichino tutto a regola d’arte. Vogliamo un’amministrazione che creda nelle nuove generazioni e investa nel loro futuro. Mantenere la continuità educativa appena avviata sarebbe un segnale di cura e attenzione che i genitori saprebbero cogliere e apprezzare."

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