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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Scuola

"C’era una volta una scuola perfetta", ecco il cortometraggio del liceo Colonna

E' stato ideato dagli alunni del corso cyberbullismo con il docente Massimiliano Badiali

Il cortometraggio "C’era una volta una scuola perfetta" è stato ideato dagli alunni del corso cyberbullismo che hanno elaborato uno script per il cortometraggio con il docente del corso Massimiliano Badiali, nonché referente cyberbullismo del liceo Colonna di Arezzo.

Di cosa parla il corto

"Il cortometraggio denuncia con ironia i difetti della scuola del passato, quasi sempre elevata come modello aureo da seguire, per esaltare i valori della scuola di oggi, che è figlia di una società complessa, ricca di contraddizioni, ma anche di un’empatia, che s’instaura tra docenti e studenti, capace di valorizzare gli alunni come unici e irripetibili, in quanto capaci di collaborare, di creare progetti e attività e di imparare facendo. Alla scuola del sapere si integra anche la scuola del saper fare: si riducono le quantità delle nozioni per migliorare la qualità del sapere, che è frutto di una rielaborazione personale e consapevole. Gli alunni del Corso si sono impegnati a presentare le innovazioni del Liceo Colonna la centralità della persona, l’efficacia dei progetti, la sostenibilità, l’apporto della tecnologia in classe, i viaggi virtuali e reali nel mondo europeo della rete di scambi del liceo e i risultati Eduscopio-Agnelli che proclamano il Colonna miglior liceo di Arezzo", spiega una nota.

Un passaggio del film

Dal finale dello script del cortometraggio: “C’era una volta una scuola perfetta per gli insegnanti e mediocre per gli studenti. L’insegnante mediocre dice. Il buon insegnante spiega. L’insegnante superiore dimostra. Il grande insegnante ispira.  C’è nel presente una scuola civile, dove insegnanti e studenti collaborano perché l’istruzione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo. Quello che si promuove al Liceo Colonna è di vedere il ragazzo alla ricerca della conoscenza, e non la conoscenza alla ricerca del ragazzo. L’obiettivo principale della scuola è quello di creare persone capaci di fare cose nuove, e non semplicemente di ripetere quello che altre generazioni hanno fatto”. Gli alunni nella scena finale stringono ogni colonna del portico del Liceo di Via Porta buia, in quanto base del loro sapere, unendosi ai compagni in un abbraccio impedito dall’ostacolo della pandemia. Il cortometraggio si chiude con il monito della lotta al cyberbullismo da parte dei ragazzi, depositari dei valori della scuola, in quanto 'Cavalieri del Colonna'".

Il corto

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