Giovedì, 29 Luglio 2021
Cultura

Mare di Mezzo in tour con Moneti. Nuovo viaggio per la chitarra costruita con gli scarti degli scafi dei migranti

A distanza di tre anni dalla sua nascita e dal suo debutto nel panorama della musica nazionale ed internazionale, ecco che lo strumento parte per la sua prima tournée.

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E’ stata stretta dalle braccia di Carlos Santanta, accarezzata dalla dita di Xabier Iriondo, toccata da Bob Geldof e coccolata da Fausto Mesolella.

A passare da un artista all’altro è Mare di Mezzo, la chitarra realizzata con le assi degli scafi approdati sulle coste italiane, e costruita pezzo dopo pezzo da Giulio Vecchini, liutaio cortonese.

A distanza di tre anni dalla sua nascita e dal suo debutto nel panorama della musica nazionale ed internazionale, ecco che lo strumento parte per la sua prima tournée.

Sarà Francesco Moneti, musicista aretino e chitarrista del Modena City Ramblers, ad accompagnare Mare di Mezzo in giro per l’Italia.

“Le farò vedere un altro pezzetto di mondo - spiega Fry Moneti - sono onorati di averla con me. Sarà lei a guidarmi e a tirare fuori la musica dalle mie dita”.

Un pezzo unico senza uguali al mondo e che, con il suo carattere e temperamento straordinario ha conquistato decine e decine di musicisti.

“E’ quello che cercavo quando mi è venuta l’idea di crearla - spiega Giulio Vecchini - Unire il legno delle assi che costituiscono la tavola armonica alle voci delle persone che hanno viaggiato in queste barche così da ottenere un canto”.

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