Venerdì, 17 Settembre 2021
Giostra Saracino

La Giostra riparte: i cavalieri tornano sulla lizza. Salto di Colcitrone, vola la Colomba. Sant'Andrea riparte dal 5

Giostratori titolari ed esordienti porteranno i loro cavalli di fiducia alla prova contro il Buratto. Scene che si sono viste ad Arezzo ormai due anni fa, nella settimana precedente al Saracino del 1 settembre 2019

E' iniziata alle 16, 30 la prima giornata di prove sulla lizza. Giostratori titolari ed esordienti portano i loro cavalli di fiducia alla prova contro il Buratto. Scene che si sono viste ad Arezzo ormai due anni fa, nella settimana precedente al Saracino del 1 settembre 2019. Nel mezzo un anno e mezzo di pandemia e adesso la voglia di ripartire anche con il torneo cavalleresco citato da Dante nella Divina Commedia. La lancia d'oro a lui dedicata è in consegna nella cappella della Madonna del Conforto in attesa di decretare il quartiere vincitore. E ce ne sono ben tre appaiati in cima all'albo d'oro: Porta Crucifera, Porta Sant'Andrea e Santo Spirito (vincitore dell'ultima edizione pre-Covid). Resta staccato di dieci lance Porta del Foro con 27 successi, l'ultimo dei quali nel giugno 2019. C'è attesa per vedere se ci saranno novità tra i cavalli scelti, ma non è certo il primo giorno quello che svela questi particolari.

Ore 19

Gli ultimi a scendere in lizza sono i giallo cremisi. La grinta non manca e nemmeno la voglia di fare. Il primo colpo al buratto è quello assestato da Davide Parsi. Un colpo preciso, che è andato a crecare il cinque, facendo sognare i quartieristi. 

Ore 18,35

Con un lieve ritardo sulla tabella di marcia, scendono in lizza i bianco verdi. I primi minuti di studio della lizza, poi le simulazioni delle carriere. Enrico Vedovini, il veterno della piazza, e Tommaso Rossi hanno percorso la lingua di terra battuta indossando il copricapo della manifestazione. Concentrati e da subito calati nel clima giostresco, hannp provato i cavalli.

Alle 18,34 il primo tiro: è Vedovini a rompere il ghiaccio. Marca un 5 che delizia i suoi supporter. E gli applausi scrosciano. Dopo di lui ci prova Marmorini: è a caccia del cinque e lo trova. 

Più complicato il secondo giro di carriere. Troppo interno per essere un cinque il colpo di Vedovini, e troppo a ridosso del quattro quello di Marmorini. 

Ore 18

Le tribune si popolano. Sventolano i colori dei quartieri, mentre il popolo della Giostra attende che scenda in campo il terzo quartiere: Porta Sant'Andrea. Intanto i controlli all'ingresso (si entra solo mostrando il green pass) continuano: un'atmosfera nuova, mai provata. Che però si rarefà subito dopo che i supporter si siedono nei posti disponibili (circa 700): perché la voglia di giostra (mascherine e distanziamento permettendo) prende il sopravvento.

Ore 17,45

Avanti e indietro sulla lizza, come se volessero far abituare nuovamente i cavalli a quella striscia di terra che durante la giostra si fa insidiosa. Gian Maria Scortecci, in sella a Doc, ed Elia Cicerchia, con Olimpia, non hanno perso le loro abitudini: la prima giornata di prove è stata dedicata prima allo "studio". Con il copricapo della giostra sulla testa, facendo sfavillare i colori giallo e blu di Porta Santo Spirito, i due giostratori hanno inizialmente simulato numerose carriere. Poi il primo tiro. E' Scortecci a dare il via alle danze: un 5 netto che ha subito strappato applausi. Poi la replica che fa sognare il popolo della Colombina. Anche Cicerchia cerca il cinque: lo sfiora con il primo tiro e lo conquista con il secondo.

Ore 17,15

Due anni senza giostra, ma continuando ad allenarsi: i giostratori di Porta Crucifera sono apparsi cresciuti. Più concentrati, forse più consapevoli. Oggi è stato Lorenzo Vanneschi il primo a scagliarsi contro il Buratto. Lo ha seguito poco dopo Adalberto Rauco. Hanno galoppato in sella a due cavalle dall'aspetto molto simile: Rosa e Romina, sorelle. E hanno rotto il digiuno con un quattro a testa e poi con un cinque per Rauco. Negli ultimi minuti sulla lizza anche le riserve, mentre un "giro di prova" è stato concesso anche a Carlito Brigante, altro cavallo montanto dai giostratori titolari. 

Ore 16,30

Tornano in lizza, timidamente. Come se un incantesimo si rompesse dopo due anni di attesa. Sono i giostratori di Porta Crucifera a rompere il ghiaccio e a dare il via alla settimana di prove. Il tempo di far "assaporare" la lizza ai destrieri e poi le danze hanno inizio. 

Porta Crucifera

La voglia di staccare di nuovo gli avversari c'è per un quaritere abituato a guardare tutti dall'alto grazie alle 37 lance vinte. Adesso il trofeo non torna a Palazzo Alberti dal 2015. Sei anni. Dal punto di vista dei giostratori Colcitrone punta sulla giovane coppia Adalberto Rauco e Lorenzo Vanneschi con le riserve Andrea Vernaccini, Niccolò Paffetti e Andrea Bennati.

Porta Santo Spirito

La smania di non perdere tempo e riportare i ragazzi terribili, nel frattempo cresciuti, sulla lizza. Il quartiere della Colombina, che ha infranto tutti i record con il triplete del 2016 e la quarta vittoria consecutiva a inizio 2017, porta i titolari Gianmaria Scortecci e Elia Cicerchia e gli esordienti Elia Pineschi, Elia Taverni e Niccolo' Pineschi.

Porta Sant'Andrea

L'ultima Giostra di Enrico Vedovini? Lo stesso pensiero nella testa del capitano bianco verde Mauro Dionigi? Tante le motivazioni che si porta sulla lizza anche il quartiere di Porta Sant'Andrea che a fianco del veterano della piazza schiera Tommaso Marmorini. La coppia che ha vinto nel Saracino di giugno 2018, quando Marmorini esordì con un 5. Tra le riserve ci sono invece Matteo Bruni e Saverio Montini.

Porta del Foro

Quanta voglia di vincere. Perché il digiuno dei chimerotti non duri troppo a lungo. Quella vittoria del 2019 cerca un'immediata continuità. Sulla lizza torneranno Davide Parsi e Gabriele Innocenti. Al loro fianco le riserve Francesco Rossi e Roberto Gabelli.

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