Economia

"Troveremo soluzioni soddisfacenti per il personale", il futuro della Nuova Etruria e la scuola di economia di Ubi

Per quello che concerne la parte organizzativa, quella legata alle trattative sindacali e alla distribuzione del personale nelle varie filiali, il futuro prossimo della Nuova Banca Etruria è ancora in fase embrionale. Il passaggio alla grande...

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Per quello che concerne la parte organizzativa, quella legata alle trattative sindacali e alla distribuzione del personale nelle varie filiali, il futuro prossimo della Nuova Banca Etruria è ancora in fase embrionale. Il passaggio alla grande famiglia Ubi ha avuto come conseguenza, necessaria e inevitabile, l'esigenza di provvedere ad una rimodulazione dei dipendenti. Un tema sul quale si stanno confrontando da tempo i rappresentanti dei lavoratori e i verti della banca.

"Le trattative - ha spiegato l'ad Silvano Manella - sono ancora in attività. Per correttezza non ne posso parlare perché ancora è tutto da definire. Sono però convinto che si possa arrivare a delle soluzioni soddisfacenti per quanto riguarda il personale".





Al momento dunque, massimo riserbo circa le contrattazioni in essere. Un primo punto dovrebbe arrivare entro la fine di ottobre mese indicato dai sindacati come possibile traguardo per giungere ad una soluzione sia per la Nuova Etruria che per Banca Marche.

"Questo territorio - ha sottolineato ancora l'ad Manella - è strategico per Ubi. La Toscana rappresenta uno dei primi prodotti di Pil (+ del 7%) per tanto vogliamo esserci e vogliamo investire su questo territorio".

Un territorio definito strategico con un interesse specifico per il futuro di una banca che deve rappresentare le peculiarità della stessa area geografica coinvolgendo la popolazione e investendo sul futuro.

E quale modo migliore di farlo se non educando le giovani menti a concetti di economia e finanza?

Così ecco che su volontà di Ubi Banca e Fondazione per l'educazione finanziaria e al risparmio ha preso il via una giornata di studio indirizzata a ben 250 studenti di sei istituti scolastici della provincia di Arezzo.

Un'esigenza che prende le mosse anche dai dati rilevati dall'indagine OCSE che nel 2015 ha interessato oltre 11.500 studenti italiani suddivisi in 474 istituti e dove viene dimostrato come l'analfabetismo finanziario nelle scuole assuma livelli preoccupanti: i ragazzi hanno ottenuto nella scala di financial literacy un punteggio medio pari a 483 punti, di sei punti inferiore alla media OCSE.

" L'iniziativa "EconomiAscuola" - fanno sapere in una nota congiunta Ubi e Feduf - per le scuole di ogni grado a livello nazionale, è un positivo esempio di come soggetti pubblici e privati possano lavorare insieme per la diffusione di una nuova cultura di cittadinanza economica tra i giovani, una competenza indispensabile per affrontare il complesso scenario socio economico in cui ci muoviamo. L'obiettivo di questa prima giornata è anche quello di dare agli insegnanti strumenti concreti per avvicinare gli studenti ai temi dell'utilizzo consapevole del denaro e della prevenzione del gioco d'azzardo. La conferenza - spettacolo "Fate il nostro gioco" illustra ai ragazzi le regole matematiche applicate alle varie forme di scommesse e al gioco d'azzardo, svelandone i lati nascosti, le scarse possibilità di successo e gli alti rischi di perdite finanziarie, con lo scopo di prevenire la diffusione di questo pericoloso fenomeno tra i giovani.".

Protagonisti gli studenti di Arezzo e provincia: Liceo Vittoria Colonna, Liceo Artistico Piero della Francesca, Scuola Media IV Novembre, Istituto d'Istruzione Superiore Enrico Fermi, Istituto Omnicomprensivo Guido Marcelli, Liceo Giovanni da Castiglione.

Alla mattinata hanno preso parte Cristina Grieco, assessore all'Istruzione della Regione Toscana, Lucia De Robertis, vice presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Andrea Sereni, presidente della Camera di Commercio di Arezzo, Alberto Merelli, assessore al Bilancio del Comune di Arezzo, Silvano Manella, amministratore delegato Banca Tirrenica - Gruppo UBI Banca e Tiziana Nocentini, dell'ufficio scolastico territoriale di Arezzo.

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