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Economia

Segnali confortanti dalle imprese di Arezzo, crescono di 101 unità

Segnali di vivacità dalla demografia imprenditoriale della provincia di Arezzo. I dati del periodo luglio-settembre: sono state registrate 343 domande di iscrizione e 242 richieste di cancellazione

Nel periodo luglio-settembre sono state registrate 343 domande di iscrizione e 242 richieste di cancellazione (253 considerando anche quelle d’ufficio) da parte di imprese con sede in provincia di Arezzo. Il saldo del terzo trimestre del 2020 si attesta quindi a +101 unità.

“Come già è accaduto nella prima metà dell’anno – commenta Marco Randellini, segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo-Siena -  anche nel terzo trimestre si evidenzia un saldo positivo della demografia imprenditoriale, pur diminuendo iscrizioni e cancellazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il bilancio dei primi nove mesi dell’anno è caratterizzato comunque dal segno positivo: a fronte di 1.397 nuove aziende si sono registrate, infatti, 1.084 chiusure non d’ufficio, con un saldo complessivo di +313 imprese a conferma di un sistema imprenditoriale che sta riacquistando una discreta vivacità dopo l’emergenza pandemica. Nello stesso periodo sono state comunque effettuate 466 cancellazioni d’ufficio per imprese che presentavano una protratta inattività, cancellazioni che però non sono imputabili direttamente al periodo preso in considerazione in quanto non più operative già da anni. Al 30 settembre il totale delle imprese registrate si è attestato a 36.993 unità con una diminuzione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2020: analizzando più in dettaglio emerge che aumentano dello 0,5% le imprese attive mentre diminuiscono tutte le altre, in particolare le imprese in scioglimento e liquidazione (-23,3%) e quelle sospese (12,8%)".

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“A livello di macro settori, sempre per quanto riguarda le sedi d’impresa, –prosegue Marco Randellini –  la maggior parte mostra variazioni di segno negativo: agricoltura (-1,6%), commercio (-1,5%), trasporti (-1,7%), servizi di alloggio e ristorazione (-0,7%) . Ci sono comunque alcune eccezioni riferibili quasi interamente al comparto dei servizi: costruzioni (+0,5%), servizi di informazione e comunicazione (+2,6%), attività finanziarie ed assicurative (+2,3%), attività professionali scientifiche e tecniche (+5%), servizi alle imprese (+1,3%). Il manifatturiero presenta una contrazione del -1,9% e infatti, disgregando il macro settore, abbiamo una prevalenza di segni negativi: diminuiscono infatti, ad esempio,  le industrie alimentari (-2,9%), quelle tessili (-3,7%), dell’abbigliamento (-2,8%)  della pelletteria-calzature (-3,2%), le industrie del legno e prodotti in legno (-3,2%) e le aziende orafe (-1,7%). Crescono invece le imprese delle bevande (+7,7%), quelle di produzione di articoli in gomma/plastica (+4,3%), fabbricazione di autoveicoli (+25%) e di altri mezzi di trasporto (+18,2%), riparazione manutenzione ed installazione macchine (+0,5%). Infine per quanto riguarda l’andamento occupazionale le imprese della provincia di Arezzo hanno perso, rispetto allo stesso periodo del 2020, 579 addetti, con una flessione dello 0,5% in termini relativi. Il totale degli occupati nelle imprese aretine è quindi al 30 settembre 2021 pari a 116.501 unità.  Se invece delle imprese che hanno sede in provincia si considerano le localizzazioni presenti nel territorio il dato cambia diametralmente: nei dodici mesi fra il 3° trimestre 2020 ed il 3° trimestre 2021 si è avuta in questo caso, una crescita degli addetti di 600 unità. A fine settembre ne risultavano 116.555 con un incremento del +0,5%.”

Le forme giuridiche

In termini numerici sono sempre le imprese individuali la forma giuridica numericamente più rilevante (19.308 unità), seguita da società di capitale (10.528 unità), società di persone (6.316 unità) e altre forme (841 unità).

In termini relativi, effettuando un confronto con il 3° trimestre 2020, tutte le forme giuridiche accusano una flessione: sono colpite in particolare le società di capitale (-1,4%) e le società di persone (-1,3%), mentre le altre forme (-0,5%) e le imprese individuali (-0,2%) si avvicinano di più alla stabilità.

Le imprese artigiane

Il complesso delle imprese artigiane della provincia di Arezzo mostra una sostanziale stabilità: negli ultimi dodici mesi se ne sono perse 12 con una corrispondente variazione del -0,1%. Dopo le ripetute contrazioni fatte registrare da tempo l’auspicio è che si tratti di un primo segnale di assestamento.

Le localizzazioni d’impresa

Le localizzazioni (di imprese aventi sede sia in provincia che fuori) si attestano a fine settembre di quest’anno a 45.132 unità, 134 in meno rispetto ad un anno fa ed in flessione dello 0,3%.

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