Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Ristorante con persone a tavola, Lodovichi: "Mensa aziendale come da decreto, cerchiamo di resistere"

Uno dei titolari del Mani in Pasta risponde alle polemiche social di chi non conosce le ultime normative che permettono ai ristoranti di diventare mense aziendali. Amarezza per gli attacchi ingiustificati subiti

Roberto Lodovichi, con il fratello Massimo ha aperto i due ristoranti Mani in Pasta a Saione e a Guido Monaco

"Abbiamo un contratto come mensa aziendale per un solo cliente, è tutto regolare e tracciato." Così Roberto Lodovichi titolare con il fratello Massimo del Mani in Pasta che recentemente si è sdoppiato aggiungendo la sede di Guido Monaco a quella di Saione.

Da ieri sera una foto del nuovo ristorante illuminato e con persone a tavola gira su Facebook e ha provocato molte reazioni, soprattutto di coloro che non conoscono le recenti disposizioni proprio per regolare il settore delle mense aziendali.

Con il decreto di gennaio, confermato dal Dpcm di Marzo, i ristoranti che ne hanno le caratteristiche, seguendo specifiche regole possono fare convenzioni scritte con aziende per poter far sedere a tavola i loro dipendenti e collaboratori, anche in zona rossa.

"Anche se avremmo potuto avere più clienti ne abbiamo preso uno solo, qui i dipendenti di questa azienda possono mangiare come da contratto. Possono venire solo le persone inserite nell'apposita lista, quando arrivano si sanificano le mani, firmano e si mettono a tavola per mangiare un menù prestabilito. E' un'attività che affianchiamo al delivery (asporto e consegne a domicilio). Solo loro possono sedersi, nessun altro, quindi è tutto legale."

Certo c'è amarezza per le polemiche che si sono scaturite sui social.

"Devo stare a giustificare perché faccio lavorare 9 persone a orario ridotto? Grazie a questi spiccioli un po’ vanno avanti, faccio un servizio necessario a un cliente e cerco di salvare il salvabile, un'azienda come la nostra che con il catering in un anno ha perso il 90% di lavoro e ha dovuto lasciare a casa 60 persone che di solito hanno posti di lavoro a chiamata, stagionali. Capisco che fuori ci sia sofferenza e tutto diventa più difficile, ma noi cerchiamo di mantenere una luce accesa in città, ci esponiamo anche in prima persona e oltre a noi riusciamo a far lavorare 9 persone. Basterebbe leggere il cartello appeso all'esterno del locale che dichiara l'uso esclusivo del locale a mensa aziendale. Non è lucrare questo, ma l'esempio opposto di chi con volontà cerca di resistere aggrappandosi a ciò che la legge consente di fare."

Il lato positivo di questa storia? Una polemica fastidiosa è servita a spiegare una normativa che in pochi conoscevano.

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