Economia

Il giorno delle offerte per Banca Etruria. Nicastro: "Primissimo passaggio"

E' il giorno della verità per Banca Etruria e le altre tre good bank nate lo scorso 22 novembre dalle ceneri di banca Marche, CariFerrara e CariChieti. Oggi scade il bando per presentare le manifestazioni di interesse relative ai quattro istituti...

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E' il giorno della verità per Banca Etruria e le altre tre good bank nate lo scorso 22 novembre dalle ceneri di banca Marche, CariFerrara e CariChieti. Oggi scade il bando per presentare le manifestazioni di interesse relative ai quattro istituti e sono attese offerte sia dall'Italia che dall'estero, sottolinea il presidente Roberto Nicastro.

Il numero uno delle 4 nuove banche è intervenuto a Radio 24 ma ha aggiunto "Non commento, perché si tratta di un processo che ha tutti i suoi aspetti di riservatezza". E poi ha dichiarato sulla scadenza odierna:

Un primissimo passaggio, poi si capirà meglio nelle fase successive. Il primo stadio è in linea con queste procedure improntate alla trasparenza e alla maggior competitività possibile.

Il commento sulle nuove banche

"A questo punto le banche si sono messe a lavorare con sprint sul credito: per dare un'idea, sono stati di fatto erogati circa 10mila fidi e dall'altra parte sono stati concessi 3mila mutui casa". Nicastro è anche intervenuto sul salva banche: "Ha messo in sicurezza un milione di clienti delle quattro banche che avrebbero rischiato in ipotesi diverse, e 200 mila piccole imprese che avrebbero rischiato la revoca del fido e messo in sicurezza settemila posti di lavoro e la tenuta economica di province molto importanti", riferendosi anche ad Arezzo.

Sui rimborsi

Si sta facendo un lavoro complicato e gli attori non stanno risparmiando energie con le banche che forniscono informazioni al progetto di ristoro per i risparmiatori colpiti" riporta il Sole 24 Ore. "È importante ragionare sulla situazione complessiva. Ci sono risparmiatori che hanno competenza limitata e altri maggiore. Ci sono differenze nella concentrazione dei titoli e il momento dell'acquisto. C'è chi ha comprato i titoli della banche vicino al commissariamento e chi invece ha acquistato titoli subordinati nel 2008, sei anni prima delle norme sul bail in, quando in quel momento si era convinti che le banche non potevano fallire. Bisogna verificare le singole posizioni di tutti i risparmiatori che sono diverse.
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