Sabato, 18 Settembre 2021
Economia

I lavoratori di Etruria a colloquio con Massiah: trattativa sugli esuberi da giugno. I timori su esternalizzazioni e esodi volontari

Incontro questa mattina a Milano tra i vertici di Ubi Banca e i sindacati dei lavoratori degli istituti che fanno parte del gruppo, tra cui quelli di dell'ormai ex Banca Etruria, ora Banca Tirrenica. I sindacati, per bocca dei segretari...

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Incontro questa mattina a Milano tra i vertici di Ubi Banca e i sindacati dei lavoratori degli istituti che fanno parte del gruppo, tra cui quelli di dell'ormai ex Banca Etruria, ora Banca Tirrenica.

I sindacati, per bocca dei segretari nazionali delle sigle di categoria (accompagnati da delegazioni di tutte e dieci le banche, le 7 vecchie, più Etruria, Marche e Carichieti), hanno chiesto chiarezza a Victor Massiah, direttore generale del gruppo, Elvio Sonnino, suo vice, e Mario Napoli, responsabile delle risorse umane.

L'incontro, iniziato questa mattina alle 10 e durato poco più di due ore, è ruotato soprattutto attorno agli esuberi, indicati in 1.569 nel nuovo piano industriale di Ubi Banca. Mille i dipendenti di troppo secondo Ubi, visto che per oltre 500 di loro era stata già trovata una soluzione grazie al Fondo di solidarietà.

Massiah ha confermato che le uscite saranno volontarie, anche se i sindacati temono la misura degli esodi incentivati. Se ne parlerà a partire da metà giugno. A settembre, almeno per Banca Etruria, il piano degli esuberi dovrà essere definitivo.

Molto preoccupante, per i rappresentanti dei lavoratori, la prospettiva delle esternalizzazioni.

Si è parlato poi dell'unificazione dei processi informatici, mentre è stata rimandata la discussione sulle macro-aree (e quindi anche del ruolo del centro direzionale di via Calamandrei ad Arezzo).

@MattiaCialini

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