Economia

Allarme Cna: "Con l’aumento dei costi, gli acconciatori rischiano fino al 30 per cento dei ricavi"

Barolo:"Salvaguardare rapporto con la clientela e occupazione le nostre priorità"

Acconciatori, estetiste e tatuatori hanno ripreso le attività in sicurezza, riportando un servizio tanto atteso dai cittadini. Tuttavia, oggi il settore si trova ad affrontare nuove criticità, in particolare per i dispositivi di sicurezza da utilizzare.

"C’è stato un forte aumento dei costi per i dispositivi di protezione individuale. Se i kimono monouso prima del lockdown costavano 40 centesimi ciascuno, ora il prezzo è salito a 3 euro ad unità per un ordine minimo di 500 pezzi. I guanti prima della quarantena erano sul mercato a 6 euro una scatola da 100 pezzi, mentre ora costano fino a 20 euro. Per non parlare delle mascherine, che sono anche difficilmente reperibili" commenta Claudio Barolo Portavoce CNA Benessere Arezzo.

Purtroppo è una situazione che rischia di danneggiare ulteriormente i tanti operatori del settore, sia per la difficoltà nel trovare i materiali richiesti sia per i costi eccessivi che complicano la gestione dei flussi di cassa nelle imprese. Per lavorare in sicurezza, bisogna necessariamente considerare che sono diminuiti i clienti giornalieri. Questo aspetto significa ricavi ridotti del 30%.
In questa fase in cui si attendono immediati interventi sull'accesso al credito e sulla cassa integrazione, è di fondamentale importanza agevolare la vera ripartenza delle imprese. Altrimenti si perderanno posti di lavoro e si incoraggeranno fenomeni sempre più diffusi come l'abusivismo, che oggi più che mai meriterebbe maggiori controlli onde evitare di favorire una concorrenza sleale inaccettabile.

"Si sta facendo il possibile per salvaguardare il lavoro, ma è davvero complicato sostenere costi che rischiano di azzerare i nostri margini. Si vuole evitare di aumentare i prezzi ai clienti perché comprendiamo che la situazione è difficile per tutti, ma in certe situazioni non abbiamo scelta. Chiediamo maggiore responsabilità da parte di tutti, per evitare di perdere clienti e posti di lavoro".

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