Economia

Che cosa è oggi l’Economia circolare? Prospettive e opportunità per le imprese

È ormai nozione comune che l’economia circolare sia una prospettiva interessante, in particolare rispetto alla possibilità di valorizzare i rifiuti reinserendoli nei cicli di produzione. Ma non è altrettanto noto che questa prospettiva può...

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È ormai nozione comune che l’economia circolare sia una prospettiva interessante, in particolare rispetto alla possibilità di valorizzare i rifiuti reinserendoli nei cicli di produzione. Ma non è altrettanto noto che questa prospettiva può diventare il motore per realizzare prestazioni industriali innovative e di alto profilo tecnologico, oltre che per “inventare” settori operativi inediti o generare nuova occupazione.

Safimet spa è un’industria che da “scarti e rifiuti” recupera metalli preziosi: platino, palladio e rodio, ma anche argento e oro. E produce sali per l’industria galvanica.

Insieme a Edizioni Ambiente – struttura editoriale leader nella comunicazione ambientale – Safimet propone il prossimo 11 maggio, ad Arezzo, un convegno per presentare alle istituzioni locali e alle imprese le prospettive e le opportunità concrete offerte dall’economia circolare. Obiettivo dell’incontro è inquadrare il nuovo paradigma, dal punto di vista economico, ambientale e sociale, ma soprattutto mettere in evidenza quali sono oggi gli strumenti a disposizione delle imprese per qualificarsi all’interno del proprio comparto – come è avvenuto a Safimet – in quanto nuovi interpreti dell’economia circolare

A presentare il tema, nei suoi aspetti generali e nelle sue implicazioni più concrete, saranno tra gli altri, Simona Bonafè, prima relatrice presso il parlamento europeo del pacchetto di direttive sull’economia circolare, Federica Fratoni, assessore all’ambiente della Regione Toscana e Paola Ficco, avvocato e giurista, esperta in normativa ambientale e direttore della “Rivista Rifiuti - Bollettino di informazione normativa”.

Questo il link del convegno per la registrazione: https://www.safimet.com/economia%2Dcircolare/

L’incontro sarà suddiviso in quattro sezioni:

– Saluti istituzionali e presentazione del posizionamento Safimet

– Gli aspetti strategici: che cosa è e come funziona l’Economia circolare, in quali mercati diviene determinante, con quali prospettive di sostenibilità e di sviluppo

– Gli aspetti economici: quali sono i principali trend e i possibili vantaggi competitivi legati all’innovazione

– Gli aspetti normativi: obblighi e opportunità nel contesto nazionale, in riferimento alla gestione dei rifiuti, agli Appalti Verdi e alla qualificazione dei processi industriali.

Sarà inoltre l’occasione per Martino Neri, Presidente e co-fondatore di Safimet Spa, di presentare il progetto industriale della società in quanto iniziativa coerente ai criteri dell’economia circolare e aperta a sviluppi tecnologici e occupazionali di grande interesse.

PROGRAMMA

– Saluti di On.le Simona Bonafè, eurodeputato e prima relatrice delle legge sull’economia circolare, Federica Fratoni, Assessore all’ Ambiente Regione Toscana, Marco Sacchetti, Assessore all’Ambiente Comune di Arezzo

– Gli aspetti strategici: che cosa è e come funziona l’Economia circolare, in quali mercati diviene determinante, con quali prospettive di sostenibilità e di sviluppo (Fausto Ferruzza, Presidente Legambiente Toscana).

– Gli aspetti economici: quali sono i principali trend e i possibili vantaggi competitivi legati all’innovazione (Fabio Iraldo, Economista e docente universitario presso IEFE Bocconi).

– Gli aspetti normativi: obblighi e opportunità nel contesto nazionale, in riferimento alla gestione dei rifiuti, agli appalti Verdi e alla qualificazione dei processi industriali (Paola Ficco: Avvocato, giornalista e giurista ambientale).

- Conclusioni: Martino Neri, Safimet spa.

BREVE NOTA SU SAFIMET

Safimet Spa nasce nel 2000. Nel corso di questi anni, grazie alla lunga esperienza dei soci fondatori, si è sviluppata ed innovata diventando una delle industrie di riferimento per il recupero dei metalli preziosi, la valorizzazione dei rifiuti e la produzione di Sali per l’industria galvanica.

Le diverse competenze dei soci sono un punto di forza dell’azienda e la loro complementarità e professionalità, sia tecnica che commerciale, hanno portato all’affermazione di Safimet anche nel mercato internazionale.

L’azienda ha conseguito importanti certificazioni: la ISO 9001, la ISO 14001 e anche la registrazione Emas; nello scorso febbraio ha inoltre ottenuto la certificazione RJC – Responsible Jewellery Council – dimostrando così il proprio impegno verso l’etica ed i diritti umani, nel contesto di una attività pienamente trasparente a livello sociale ed ambientale. A questo si aggiunge la recente adesione agli impegni della Legge 231.

I clienti che si affidano alla Safimet lavorano nel campo dell’oreficeria e gioielleria, delle ceramiche, dei trattamenti galvanici; sono perlopiù industrie farmaceutiche, chimiche e dentali.

Uno dei principali servizi che Safimet offre alla clientela è il recupero dei metalli preziosi dagli scarti di lavorazione attraverso la termodistruzione, la fusione o il trattamento chimico fisico. Il laboratorio di analisi dei materiali in ingresso e dei materiali puri in uscita è certificato ISO 9001.

L’azienda si distingue anche nella produzione di prodotti chimici, ovvero sali e bagni per trattamenti galvanici (doratura, argentatura, platinatura, palladiatura e rodiatura) che si utilizzano nei settori elettronico, dell’oreficeria e bigiotteria. La produzione si completa con accessori e minuterie per l’industria della moda, rispetto alla quale Safimet vanta fra le proprie referenze alcuni fra i più grandi marchi internazionali (Gucci, Luxottica, ST Dupont e altri).

L’Azienda impiega circa 50 persone, con un fatturato intorno ai 360 milioni di euro e sedi ad Arezzo e Vicenza. Collabora con partner e clienti diffusi in tutto il mondo: U.S.A., America del Sud, Europa, Nord Africa, Emirati Arabi, Cina e Sud Est Asiatico.

Parlando del futuro, Safimet ha appena ultimato il trasferimento nello stabilimento nuovo, che si è dotato delle più moderne tecnologie in materia di emissioni atmosferiche, oltre ad offrire migliori condizioni di lavoro ai propri dipendenti ed attivare l’assunzione di nuovo personale, con un impegno di investimento di circa 25 milioni di euro.

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