Alla Camera di Commercio si festeggiano i 30 anni di Internet

Sono stati celebrati oggi in Camera di Commercio, assieme a studenti e professori di alcune classi degli Istituti “Fossombroni”, “Buonarroti” e “Margaritone” i primi trent'anni di vita della rete della rete in Italia. Il 30 aprile del 1986...

 

Sono stati celebrati oggi in Camera di Commercio, assieme a studenti e professori di alcune classi degli Istituti “Fossombroni”, “Buonarroti” e “Margaritone” i primi trent'anni di vita della rete della rete in Italia.

Il 30 aprile del 1986, infatti, un segnale, partito dal Centro universitario per il calcolo elettronico (CNUCE) di Pisa, è arrivato alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. E’ stata quella la prima volta che l’Italia si è connessa ad Internet. Un evento che ha cambiato letteralmente il mondo e le abitudini di tutti noi, modificando tra l'altro la percezione dei tempi di lavoro e di attesa.

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Le Camere di commercio non potevano mancare all’appuntamento che celebra quel momento storico. Esattamente dieci anni prima, infatti, era partita l’avventura informatica del sistema camerale italiano. Una sfida visionaria con cui le Camere - prime tra le pubbliche amministrazioni - decidevano di mettere in rete i dati sulle imprese fino ad allora isolati negli archivi cartacei di ciascun ente. Era internet prima di internet. Usando le tecnologie allora disponibili, le Camere di commercio trasformarono dei semplici dati in informazioni. Mettendo in rete gli archivi è stato reso possibile l'accesso in tempo reale alle informazioni su qualunque impresa, da qualunque parte d’Italia. Da quella scommessa ha preso il via un percorso di innovazione lungo il quale le Camere di commercio hanno via via imboccato l’autostrada di internet e poi ancora tante altre svolte tecnologiche avveniristiche: la firma digitale, la posta elettronica certificata, il protocollo informatico e la conservazione digitale dei documenti.

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“ Internet ha cambiato le nostre vite- commenta il Presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni - aprendo straordinarie opportunità per esprimere e realizzare le nostre idee e migliorare il mondo in cui viviamo. Per le Camere di commercio, questo si è tradotto in nuovi servizi, più semplici, più economici, più veloci per rispondere ai compiti che ci sono affidati dalla legge: aiutare le imprese a nascere, crescere e diventare competitive. Garantendo a tutti di poter accedere ad informazioni ufficiali, aggiornate e affidabili. Al centro di tutto questo c’è una delle più grandi e innovative banche dati di cui oggi dispone il paese: il Registro delle imprese. Come per i cittadini esiste l’anagrafe, così per le imprese tutti i fatti importanti della propria vita vengono iscritti e sono consultabili da tutti attraverso il registro delle imprese. Oggi intorno al Registro delle imprese - grazie anche a Internet – il sistema delle Camere di commercio italiane ha fatto crescere servizi che semplificano la vita delle aziende; allargano le opportunità di crescita e competitività soprattutto alle piccole e medie imprese; accompagnano tanti giovani come voi ad una trasparente conoscenza dell’economia italiana e a diventare imprenditori più competitivi con la fatturazione elettronica, la visura in inglese, lo Sportello unico per le attività produttive, la piattaforma per le start up e le Pmi innovative.”

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“La progressiva diffusione di Internet nelle case degli italiani - sottolinea il Segretario gnerale della Camera di Commercio Dott. Giuseppe Salvini- ha consentito alle Camere di commercio di sviluppare nuove applicazioni e nuovi servizi ad alto tasso di innovazione per le imprese, i professionisti e la stessa pubblica amministrazione. Si tratta di servizi che peraltro hanno contribuito ad allargare le opportunità di crescita e competitività che internet ha offerto alle imprese. Oggi, infatti, grazie alla rete, aziende di ogni settore e dimensione possono far conoscere i propri prodotti, anche di nicchia, raggiungendo nuovi mercati e nuovi clienti in tutto il mondo. Nei Paesi del G-20 l’economia Internet ha già un valore superiore al 4% del PIL e contribuisce in media al 21% della crescita annua del prodotto interno lordo. Guardando al nostro Paese i valori, sebbene inferiori, mostrano un interessante potenziale di crescita: il valore generato dall’Internet economy in Italia arriverà a toccare i 63 miliardi di euro entro il 2016, con un valore pari al 3,5% del PIL. E vari rilevazioni ( Agenda digitale, Eurostat ed altri) evidenziano come il web influenzi ormai gli acquisti: il 73% dei consumatori dell'Unione Europea ha cercato informazioni on line prima di acquistare in negozio ed il 65% ha acquistato almeno una volta on line mentre sul versante delle imprese , quelle che realizzano e-commerce hanno una crescita media annua del 6 %. Da questi pochi dati si evince la formidabile trasformazione che ha impresso internet all'economia mondiale Una trasformazione lungi dall'essere ancora conclusa e che in Italia potrà avere una ulteriore crescita con il potenziamento della banda larga. Un intervento infrastrutturale ormai non più rinviabile che porterà, dall'attuale 42%, a coprire l'intero territorio nazionale con un costo stimato di 12 miliardi di euro”.

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