Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Sequestrati video hard con minori: i casi nell'Aretino

Delicate le indagini della Polizia Postale, che nel 2018 ha dedicato il 10% del proprio tempo al contrasto di questi reati

La polizia postale ha tracciato ieri il bilancio di attività di un anno e una parte considerevole del lavoro è stata dedicata al contrasto del fenomeno della pornografia online che vede i minori come vittime.

Nell'Aretino sono stati trattati quattro casi di questo genere nel 2018, sono stati operati sequestri e il materiale raccolto è a disposizione degli inquirenti del tribunale dei minori. Le inchieste, delicatissime, procedono: tutti gli indagati sono di sesso maschile. C'è chi è stato scoperto nel visionare immagini e filmati di sesso che coinvolgono minorenni (bambini e bambine in alcuni casi) e chi nel caricare online questi contenuti. Il resconto dell'attività, a livello nazionale, dice che nel 2018 sono stati eseguiti 43 arresti e denunciate 532 persone. Dalle complesse attività di prevenzione, è scaturita una assidua attività di monitoraggio della rete che ha riguardato 33.086 siti internet, di cui 2182 inseriti in black list. Le indagini relative al fenomeno dell’adescamento di minori online hanno portato inoltre all’arresto di 3 persone e alla denuncia di 136 indagati.

In qualità di Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni della Toscana, - dichiara Giorgio Bacilieri, Dirigente del Compartimento di Firenze - lo sforzo mio personale e dei miei collaboratori è costante. In particolare, per l’anno in esame, si evidenzia il lavoro svolto dagli investigatori toscani nell’operazione “Safe Friend”, coordinata dal Servizio Centrale della Specialità, a contrasto della pedopornografia online, che costituisce solo la punta dell’iceberg di una complessa attività nelle aree di intervento di specifica competenza della Polizia Postale e delle Comunicazioni. A fianco delle attività investigative, è stata inoltre affiancata – continua Bacilieri - una massiva attività di prevenzione attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione, fuori e dentro le aule scolastiche, per un uso consapevole del web rivolta soprattutto alle nuove generazioni sempre più presenti nella rete e particolarmente vulnerabili.

Ad Arezzo circa il 10% dell'attività della sezione è dedicata al contrasto della pedopornografia.

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