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Ex Etruria. Chiesti danni per mezzo miliardo di euro. Al via il procedimento contro gli ex manager

Tra gli imputati ci sono Giuseppe Fornasari, Lorenzo Rosi, Pierluigi Boschi, Giorgio Guerrini, Giovanni Inghirami e Luca Bronchi. Oggi la prima udienza davanti al tribunale delle imprese di Roma

Oltre cinquecentosettanta milioni di euro.
E' questa la cifra chiesta come risarcimento dal liquidatore Giuseppe Santoni, al quale si è unito anche Ubi Banca, nel contesto dell'azione di responsabilità mossa nei confronti degli ultimi tre consigli di amministrazione della ex Banca Etruria ai quali è stato richiesto un maxi risarcimento.

Prende il via questa mattina presso il tribunale delle imprese di Roma un nuovo procedimento nei confronti degli ex vertici dell'istituto bancario aretino. Tra i chiamati in causa ci sono gli ex presidenti Lorenzo Rosi, Giuseppe Fornasari, gli ex vice Pierluigi Boschi, Alfredo Berni, Giorgio Guerrini e Giovanni Inghirami nonché l'ex direttore generale Luca Bronchi. 

Un percorso giudiziario che si preannuncia lungo e complicato anche se non è prevista prescrizione.

La corte romana, presieduta dal giudice Aldo Ruggiero, sarà chiamata a fare chiarezza sulla "erogazione e gestione di mutui e finanziamenti anche in conflitto di interessi; il depauperamento del patrimonio sociale mediante numerose iniziative contrarie alla prudente gestione; le iniziative di indebito e illecito ostacolo alla vigilanza di Banca Italia". 
Per i convocati in aula quest'oggi sarà possibile, attraverso i propri avvocati, presentare delle memorie con le quali puntare al respingimento della richiesta presentata dal liquidatore Santoni. 
La cifra totale richiesta come risarcimento danni, ad oggi ammonta a 577 milioni di euro.

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