Sequestrata l'area della ex Mabo: "Trasformata in discarica non autorizzata". Forestali trovano anche amianto

I sigilli sono stati apposti nei giorni scorsi: la procura di Arezzo sta cercando di individuare chi abbia permesso lo stoccaggio dei rifiuti

Migliaia di metri cubi ricoperti da rifiuti, l'intera area di un'azienda dismessa posta sotto sequestro dai Carabinieri Forestali e avvisi di garanzia inviati ai responsabili della struttura. E' quanto si è verificato nelle scorse settimane a Corsalone, presso la ex Mabo. Nell'area dell'impresa che produceva prefabbricati, e che ormai da tempo è in liquidazione, sono stati apposti i sigilli: secondo la pm Laura Taddei della Procura di Arezzo, capannoni e zone circostanti sarebbero diventati una discarica non autorizzata dove sarebbero confluiti scarti di vario genere, comprese fibre di amianto. 

L'ipotesi di reato sostenuta dalla procura è quella - come riporta il Corriere di Arezzo - di "realizzazione e gestione di discarica non autorizzata e stoccaggio di rifiuti senza autorizzazione”. Gli accertamenti adesso sono volti a individuare le responsabilità legate all’abbandono dei rifiuti. L'obiettivo è poi quello di procedere a una repentina bonifica.

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