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Cronaca

Ponte Morandi, cinque anni fa la tragedia: il ricordo di Stella e Carlos

Due giovani aretini morirono nel crollo del ponte. Oggi anche i loro nomi commemorati durante la cerimonia per il triste anniversario

Una camminata, la cerimonia commemorativa e il gesto di 43 bambini che hanno portato un pensiero ai parenti delle vittime. È il giorno dell'anniversario del crollo del ponte Morandi e Genova e l'Italia intera rendono omaggio alle 43 persone che hanno perso la vita in quella terribile tragedia. Tra loro c'erano anche due giovani aretini: Stella Boccia e Carlos Trujillo. Innamorati, con tutta la vita da davanti a loro e con tanti sogni pronti a spiccare il volo. La coppia aveva deciso di trascorrere insieme le vacanze, ma quel 14 agosto di 5 anni fa si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Con la loro auto, infatti stavano attraversando il ponte Morandi quando il viadotto è crollato sotto di loro. 

Il dramma di Stella e Carlos colpì profondamente gli aretini che lo ricordano ogni anno con commozione. 

Oggi alle celebrazioni sarà presente anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a rappresentare il governo. Una giornata promossa e organizzata da cerimoniale del Comune di Genova insieme al comitato dei familiari. 

Ieri sera presso il teatro Carlo Felice si è tenuto un concerto gratuito che ha visto sul palco il pianista Remo Anzovino nello spettacolo "Don't forget to fly".

Questa mattina il primo appuntamento è stato quello con la cerimonia religiosa, nella chiesa di San Bartolomeo della Certosa, celebrata dall'arcivescovo di Genova Marco Tasca. Poi l'incontro con le autorità alla radura della memoria dove saranno presenti il sindaco Marco Bucci, il governatore Giovanni Toti al prefetto Renato Franceschelli, oltre  al ministro Salvini che deporrà una corona di fiori da parte della presidenza del consiglio dei ministri.

Alle 10.45 è previsto uno spettacolo di danza: a esibirsi sarà Jacopo Bellussi, primo ballerino dell'Hamburg Ballet, con una coreografia creata appositamente per la commemorazione. 

E poi, alle 11,36, ora del crollo del ponte, ci sarà un minuto di silenzio e il suono delle sirene delle navi presenti nel porto e delle campane di tutta la diocesi. 

Il processo per il crollo

Nel frattempo il processo per la terribile tragedia sta andando avanti.  Sono 59 le persone imputate tra ex dirigenti di Autostrade e Spea (la controllata che si occupava delle manutenzioni) e tecnici, dirigenti ed ex dirigenti del ministero delle Infrastrutture e del provveditorato delle opere pubbliche. Le due società sono uscite dal processo patteggiando circa 30 milioni di euro. Secondo l'accusa tutti sapevano delle condizioni del Morandi ma nessuno fece nulla seguendo la logica del risparmio per garantire maggiori utili da distribuire ai soci. Durante le audizioni in aula sono emerse ipotesi sconcertanti a partire da quanto affermato da  Gianni Mion, ex amministratore delegato di Edizione, la holding dei Benetton che quando avvenne il crollo del Ponte Morandi di Genova controllava Autostrade per l'Italia: "Emerse che il ponte aveva un difetto originario di progettazione e che era a rischio crollo. Chiesi se ci fosse qualcuno che certificasse la sicurezza e Riccardo Mollo (all'epoca direttore di Aspi, nda) mi rispose 'ce la autocertifichiamo'. Non dissi nulla e mi preoccupai. Era semplice: o si chiudeva o te lo certificava un esterno. Non ho fatto nulla, ed è il mio grande rammarico".

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