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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca

Otto infermieri si vaccinano e tornano in corsia. Grasso: "Ancora 29 sospesi, colleghi a rischio burnout"

A confermare i numeri è Giovanni Grasso, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Arezzo

In otto sono stati reintegrati. Alcuni hanno presentato una esenzione a causa di importanti patologie pregresse. Altri invece hanno invertito la rotta e hanno scelto di vaccinarsi. E solo dopo la seconda dose sono tornati al proprio posto di lavoro.
Si tratta degli infermieri no vax. In 37 erano stati sospesi dal lavoro e ad oggi 29 non sono ancora tornati tra le corsie delle strutture sanitarie aretine.

A confermare i numeri è Giovanni Grasso, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche di Arezzo. 

"Adesso siamo in attesa di capire cosa accadrà. Il 31 dicembre termina l'obbligo di green pass, ma in caso ci fosse una proroga il personale sanitario non vaccinato non verrà reintegrato. E la situazione inizia a farsi pesante: c'è una cronica carenza di personale e queste assenze gravano ancora di più si chi lavora, a volte sobbarcandosi anche i turni di chi non c'è".

Il rischio, spiega il presidente dell'ordine, è che il presonale già messo a due prova da due anni di pandemia decida di abbandonare la professione per "born-out".

"Per questo - prosegue Grasso -  abbiamo chiesto che venga attinto personale idoneo dalla graduatoria ad oggi attiva. Serve per sostiturire le assenze, per dare ossigeno al torunover. Perché altrimenti i servizi vanno in affanno e personale sanitario, che con senso di abnegazione è stato sempre molto attivo, adesso è stanco". 

All'orizzone però si profila una nuova scommessa per l'intera categoria professionale: quella della terza dose. 

"Attendiamo per capire cosa succederà - conclude Grasso - sarà un'altra partita tutta da giocare".
 

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