Marchio contraffatto: 17 chili d'oro sequestrati. Scatta la denuncia

L'attività è stata svolta ieri all'interno di un'azienda orafa dell'Aretino. Il valore della merce sequestrata è di circa 700mila euro

Immagine di repertorio

Sono stati i carabinieri di Arezzo a sequestrare 17 chili di d'oro con marchio aziendale contraffatto.
L'attività è stata condotta all'interno di un'impresa orafa di Arezzo ed ha avuto come finalità quella di accertare il rispetto delle norme che regolano la produzione e la commercializzazione dei metalli preziosi. Ad aiutare i carabinieri aretini nei controlli anche il personale del servizio metrico, unità operativa metalli preziosi - conformità prodotti della Camera di Commercio di Arezzo e Siena.

"Nel corso degli accertamenti - fanno sapere i militari - la verifica dei punzoni in carico alla società e riproducenti l’impronta del marchio d’identificazione assegnato ha consentito di rilevare che, di questi, 29 sono risultati smarriti senza che ne fosse stata presentata la relativa denuncia, uno riportava il marchio di un’altra azienda del settore e un altro, benché riproducente il marchio aziendale, non possedeva la marchiatura dell’ufficio metrico. Quest’ultimo, ritenuto quindi falso, è stato comunque utilizzato per la punzonatura di oggetti d’oreficeria con marchio aziendale, seppure con minime modifiche rispetto l’originale".

Tanto è stato sufficiente per convincere i militari a sequestrare i monili marchiati. Una quantità consistente dal peso complessivo di oltre 17 chili e dal valore di circa 700mila euro.

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Per questi preziosi, sono in corso accertamenti volti a verificare la corrispondenza tra il titolo dichiarato e quello effettivo. Il presidente del consiglio di amministrazione della società è stato denunciato per il  reato di “contraffazione di altri pubblici sigilli o strumenti destinati a pubblica autenticazione o certificazione e uso di tali sigilli e strumenti contraffatti”.

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