Accolto dal Consiglio di Stato il ricorso presentato dal pm Roberto Rossi

Aveva chiesto la sospensione dell'esecutività del pronunciamento del Tar del Lazio, che aveva ritenuto legittima la decisione del Csm di non rinnovare Rossi alla guida della procura di Arezzo

Il pm Roberto Rossi

 È stato accolto dal Consiglio di Stato il ricorso presentato dal pm Roberto Rossi con cui era stata chiesta la sospensione dell'esecutività del pronunciamento del Tar del Lazio, che aveva ritenuto legittima la decisione del Csm di non rinnovare Rossi alla guida della procura di Arezzo.

L'udienza è fissata il 21 gennaio 2021. Il ricorso era stato presentato da Rossi contro la decisione dello scorso ottobre del Csm, che aveva detto no alla permanenza di Rossi al vertice della procura aretina perché avrebbe compromesso «almeno sotto il profilo dell'immagine» il necessario requisito «dell'indipendenza da impropri condizionamenti»: Rossi aveva attiva una consulenza a Palazzo Chigi, sotto i governi Letta e Renzi, anche dopo aver aperto l'indagine su Banca Etruria, del cui cda faceva parte il padre dell'allora ministro Maria Elena Boschi. 

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