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Ex procuratore Rossi fa ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar sulla mancata conferma

Il Tar del Lazio, il 19 giugno scorso, ha ritenuto legittima la decisione del Consiglio superiore della magistratura di non riconfermarlo alla guida della Procura

Il ricorso al Consiglio di Stato è inoltrato. L'ex procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, ha deciso di impugnare la sentenza con cui il Tar del Lazio - il 19 giugno scorso - ha ritenuto legittima la decisione del Consiglio superiore della magistratura di non riconfermarlo alla guida della Procura.

"Il plenum del Csm, che ha avuto comunicazione del ricorso di Rossi - sostiene l'agenzia AdnKronos -, ha approvato una delibera che incarica l'Avvocatura dello Stato a resistere in giudizio". La delibera con cui il Consiglio non aveva confermato Rossi nel suo incarico faceva riferimento al fatto che il procuratore avrebbe compromesso "almeno sotto il profilo dell'immagine" il necessario requisito "dell'indipendenza da impropri condizionamenti" per avere mantenuto l'incarico al Dipartimento affari giudiziari della presidenza del Consiglio dei ministri anche dopo l'avvio dell'indagine su Banca Etruria, nella quale Rossi avrebbe potuto indagare sul padre dell'allora ministro Maria Elena Boschi.

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