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Il decreto, il Dpcm e la zona bianca. Le nuove regole in vigore fino al 5 marzo

Conterrà anche il divieto di spostamento tra le regioni, tutte, anche quelle in fascia gialla. Le nuove norme resteranno in vigore fino al 5 marzo

Saranno vietati gli spostamenti tra le Regioni e si potrà andare in abitazioni private una sola volta al giorno e in due persone. Ci saranno anche maggiori restrizioni per le fasce di rischio più alte. Durante il consiglio dei ministri di ieri sera il governo ha firmato il nuovo decreto con le misure di contrasto alla diffusione del Covid-19.

La procedura prevede anche oggi, e nonostante la crisi politica innescata da Italia Viva, il confronto tra Governo e Regioni e il varo del nuovo Dpcm con ulteriori regole anti-coronavirus. Venerdì poi sarà pubblicato il nuovo monitoraggio del comitato tecnico scientifico sui dati della pandemia in ogni regione e il ministero della Salute emetterà le ordinanze relative alle zone in cui si collocheranno le Regioni. 

Si preannuncia un fine settimana intricato con la sovrapposizione di provvedimenti che necessitano di spiegazioni chiare e puntuali.

Cosa contiene il decreto firmato dal Cdm?

Il decreto annuncia che fino al 15 febbraio 2021 "è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione." Una regola che vale anche per le regioni che si trovano in fascia gialla.

Visite in altre abitazioni

Il decreto firmato ieri sera prolunga in sostanza una delle misure utilizzate nel periodo delle festività natalizie. L'obiettivo è quello di limitare gli incontri. Dal 16 gennaio e fino al 5 marzo "in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi."
Una regola questa che deve però essere intrecciata con il colore di ogni singola Regione: questo tipo di spostamento infatti può avvenire nell'ambito della stessa Regione se in zona gialla, all'interno dello stesso comune se in area arancione o rossa.

La deroga sugli spostamenti per i piccoli comuni

Confermata anche l'eccezione prevista per gli spostamenti tra piccoli comuni: dal 16 gennaio al 5 marzo "Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia." Se la Toscana entrasse in zona arancione si potrà andare da Subbiano a Capolona, per fare un esempio, ma non da Subbiano ad Arezzo città (se non er motivi di lavoro, scuola e o motivi di necessità.)

Il divieto di spostamento nelle seconde case

Collegato alle regole sugli spostamenti c'è il divieto di andare nelle seconde case. Se si è in zona gialla il divieto riguarda seconde case fuori regione, se si è residenti in una fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori comune. La deroga accettata è quella per motivi di urgenza , come la riparazione di un guasto, ma anche in questo caso lo spostamento non deve trasformarsi in un trasferimento e deve avere la durata strettamente necessaria a risolvere il problema.

L'agognata fascia bianca

Nell'arco di tempo di validità del decreto, dal 16 gennaio al 5 marzo, è prevista la possibilità per le regioni di entrare in fascia bianca, quella con il rischio più basso. In questo caso la libertà è quasi totale, ma i criteri per ottenerla sono per il momento lontani dalle attuali condizioni delle diverse regioni italiane. Lo "scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso con una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti". E' specificato anche che "l’eventuale successivo superamento dei parametri per il collocamento nello scenario di tipo 1 ha effetto, ai fini dell’applicazione di misure più restrittive, se il superamento perdura per almeno 14 giorni consecutivi". In sostanza nella zona bianca non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse. Le attività si svolgono secondo specifici protocolli e i Dpcm possono intervenire per "specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico".
 

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