Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Nigerian Connection, prosegue l'indagine: struttura articolata. Domani gli interrogatori di garanzia

Potrebbe essere solo la punta dell'iceberg. L'operazione Nigerian Connection, che ha portato all'arresto di 9 giovani (8 uomini e una donna dai 21 ai 30 anni, tutti provenienti dalla Nigeria e richiedenti asilo) tutti accusati di detenzione e...

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Potrebbe essere solo la punta dell'iceberg. L'operazione Nigerian Connection, che ha portato all'arresto di 9 giovani (8 uomini e una donna dai 21 ai 30 anni, tutti provenienti dalla Nigeria e richiedenti asilo) tutti accusati di detenzione e spaccio di stupefacenti, in concorso, potrebbe avere ancora risvolti eclatanti. Gli spacciatori finiti in manette avrebbero altri colleghi e l'intera organizzazione avrebbe una struttura complessa, per decifrare la quale i carabinieri del nucleo investigativo di Arezzo, guidati da Matteo Demartis, hanno lavorato alacremente per mesi. Le indagini non sarebbero concluse e le richerche da parte di militari non si sarebbero mai interrotte.

Intanto per i 9 arrestati si profila l'interrogatorio di garanzia che si svolgerà giovedì mattina presso il carcere di Arezzo. Sarà il Gip Piergiorgio Ponticelli a compierlo. L'inchiesta è coordinata dalla Pm Chiara Pistolesi.

Le indagini sono andate avanti per oltre un anno, durante il quale i militari dell'Arma hanno seguito movimenti, ricostruito passaggi (oltre 4mila episodi di micro spaccio e tentacoli che si estendevano in Valdarno e Valdichiana) e hanno ricostruito la "piramide" dell'organizzazione. Al vertice c'era un giovane che teneva i contatti telefonici con altri due: un uomo e la donna. Questi ultimi organizzavano "gli abboccamenti e ricevevano degli ordinativi". Gli altri sei scendevano nelle strade aretine e piazzavano le dosi.

L'attività investigativa ha preso le mosse in seguito alla rissa che avvenne a Saione il 14 agosto 2017. Fu una vigilia di ferragosto tesissima per Arezzo. Durante la quale, nelle prime ore della notte, due schieramenti (uno composto prevalentemente da nigeriani, l'altro da giovani originari del Gambia) si scontrarono prima a campo di Marte poi in via Piave, seminando il terrore. L'oggetto del contendere era proprio la piazza dello spaccio aretino.

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