Mamma e bimba uccise, notte in carcere per il 40enne che le ha travolte. La rabbia sui social

Cercava la moglie e la figlia da circa un'ora. Poi è arrivato a San Leo e si è trovato di fronte la straziante scena dell'incidente. Vigili del fuoco, polizia municipale e soccorritori del 118 si erano prodigati per salvare quelle vittime che...

letizia_fiacchini

Cercava la moglie e la figlia da circa un'ora. Poi è arrivato a San Leo e si è trovato di fronte la straziante scena dell'incidente. Vigili del fuoco, polizia municipale e soccorritori del 118 si erano prodigati per salvare quelle vittime che ancora non avevano un nome. Lui, padre e marito, sul ciglio di quel marciapiede, ha spiegato la situazione alle forze dell'ordine. Poi sotto al lenzuolo ha visto la sua piccola Letizia: "E' la mia bambina" ha urlato. Ha tentato di abbracciarla, di stringerla a sé. Intanto la mamma della bimba lottava tra la vita e la morte poco lontana, all'ospedale San Donato, dove stava per essere caricata sull'elisoccorso Pegaso. Non ce l'ha fatta: un arresto cardiaco l'ha portata via.

marzanna_barbara_stepienSi sono spente così la piccola Letizia Fiacchini e la sua mamma, Marzanna Barbara Stepien di 51 anni, originaria della Polonia. Sulla strada di Montione Alto, non lontane da casa, travolte da una minicar Lieger guidata da un 40enne rumeno, Alexe Danut, che prima di mettersi al volante aveva bevuto. Il suo tasso alcolemico pare fosse oltre tre volte superiore al limite. Nella miniauto pare ci fosse anche un passeggero. La polizia municipale sta verificando questa informazione.

Contro il 40enne è esplosa la rabbia dei residenti, tanto che ci sono stati attimi di tensione che i vigili urbani hanno dovuto gestire con tutta la delicatezza del caso. L'uomo, senza fissa occupazione, vive a Indicatore con la moglie. Ha anche lui una figlia, pare della stessa età di Letizia.

arresto1 L'uomo è stato prima portato alla caserma della Polizia Municipale di Arezzo, poi in stato di arresto è stato trasferito in carcere. L'accusa è omicidio colposo plurimo aggravato dallo stato di ebbrezza. Di fronte alla tragedia che aveva causato, non è apparso cosciente di quanto accaduto. Il suo atteggiamento è stato considerato provocatorio dalle persone che erano sul luogo dell'incidente. Ed ha rischiato di essere aggredito. Adesso al San Benedetto sta aspettando la convalida degli arresti. Il pm ha al massimo 48 ore di tempo per presentare la richiesta al Gip, il quale a sua volta ha 48 ore per la convalida.

La piccola Letizia viveva con la madre e il padre, Luca Fiacchini, in via Morgagni. La famiglia è conosciuta in zona, il padre è un orafo. Chi le ha conosciute le ricorda come due persone molto dolci. Sorridente e simpatica la bambina, paziente e disponibile la mamma.

incidente_sanleo19Ieri sera la notizia è rimbalzata sui social. La rabbia degli aretini è deflagrata su post e commenti. Il sindaco Ghinelli ha scelto proprio Facebook come strumento per esprimere le sue condoglianze e annunciare l'arresto del 40enne. Una cascata di commenti sulle pagine delle testate: tra chi invoca la legge per l'omicidio stradale e chi chiede punizioni esemplari.

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Questa mattina nel luogo dell'incidente è stato un continuo via vai di conoscenti e residenti. Hanno portato fiori e candele per ricordare mamma e figlia. Sul posto sono di nuovo tornati anche i vigili urbani di Arezzo, per un ulteriore sopralluogo. Intanto all'ospedale San Donato è stata allestita la camera ardente dove amici e parenti si stanno stringendo nell'ultimo saluto a Letizia e alla sua mamma.

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