Cronaca

L'Inps gli chiede cinquemila euro per una colf mai assunta. Ma dietro c'era una truffa

Un finto contratto di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno. Un cittadino di Pergine raggirato, due denunciati dai carabinieri

Secondo l'Inps, che gli aveva spedito una lettera del tutto inattesa, doveva versare cinquemila euro di contributi arretrati per aver avuto alle dipendenze una colf. In realtà l'uomo, residente nel comune di Laterina Pergine, una colf in casa non l'aveva mai assunta. Insospettito, ha sporto denuncia ai carabinieri, che dopo un'indagine lunga e paziente sono riusciti a svelare l'arcano, facendo luce su una truffa architettata con ingegno da un consulente del lavoro di San Giovanni Valdarno e da una donna albanese, la presunta colf. L'obiettivo dei due era quello di far guadagnare alla straniera un contratto di lavoro e quindi il permesso di soggiorno. Obiettivo raggiunto per diversi mesi, anche in virtù di precedenti rapporti professionali avuti in passato dal consulente con la vittima, che gli avevano dato modo di accedere ai suoi dati sensibili. Tutto è filato liscio fino a quando gli accertamenti dell'ente di previdenza non hanno dato il là alle indagini. I due adesso sono accusati di truffa ai danni dello Stato, frode informatica, sostituzione di persona, falso in atto pubblico, alterazione o contraffazione di documenti idonei al rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. 

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