Cronaca

"Incontrai i vertici dell'Etruria a casa dei Boschi", le dichiarazioni dell'ex ad di Veneto Banca in Commissione

Non accennano a placarsi i toni circa il dibattito innescatosi ieri pomeriggio in seguito alle parole di Giuseppe Vegas davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche. Il presidente della Consob infatti, ha dichiarato che, nel...

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Non accennano a placarsi i toni circa il dibattito innescatosi ieri pomeriggio in seguito alle parole di Giuseppe Vegas davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche.
Il presidente della Consob infatti, ha dichiarato che, nel 2014, l'ex ministro Maria Elena Boschi gli aveva espresso preoccupazione per la situazione di Banca Etruria.
A distanza di quasi 24 ore dal polverone che si è alzato attorno alla vicenda ecco che è il Presidente del consiglio Paolo Gentiloni ad intervenire in difesa del sottosegretario Boschi dicendo che "ha chiarito le circostanze emerse durante l'audizione del presidente della Consob".

Le affermazioni di Gentiloni arrivano dal termine del Consiglio Ue a Bruxelles in risposta alle domande di alcuni cronisti. E' stato proprio lui ad augurarsi che "che le prossime settimane non siano dominate da bisticci sulle banche" e, a chi continua a chiedere le dimissioni della ministra, ha precisato che "Boschi correrà per il Partito Democratico e spero abbia successo".



Nel frattempo quest'oggi davanti alla Commissione a Palazzo Macuto è comparso Vincenzo Consoli, ex amministratore delegato di Veneto Banca che ha dichiarato:



"Nel 2014, intorno a Pasqua, si tenne un incontro con il presidente di Banca Etruria che ci portò a casa del vicepresidente Boschi. Poi venne il ministro Maria Elena Boschi, per un quarto d'ora, durante il quale non proferì parola, dopo di che si alzò e andò via".

Consoli spiega come il presidente di Veneto Banca Flavio Trinca aveva "saputo che una lettera simile alla nostra" da parte di Banca d'Italia era stata ricevuta anche da Etruria (entrambe le missive sono del dicembre 2013 ndr)". Trinca, secondo la ricostruzione di Consoli in commissione "conosceva l'allora presidente di Etruria Giuseppe Fornasari perché avevano militato nello stesso partito e mi disse andiamo ad Arezzo a cercare di capire, può darsi che ci sia anche il ministro Boschi, non ne siamo certi. Una volta ad Arezzo, il presidente ci portò a casa di Pier Luigi Boschi (vicepresidente dell'istituto) e a un certo punto arrivò anche il ministro Boschi la quale ci salutò, stette con noi un quarto d'ora nel quale non proferì parole dopo di che si alzò e se ne andò". "Credo - aggiunge Consoli - che fosse la Pasqua del 2014".


L'incontro tenuto nel marzo 2014 fra i vertici di Veneto Banca e Banca Etruria, nella casa della famiglia Boschi, era volto "a capire se i vertici di Arezzo si dimettevano o no" a seguito della lettera della Banca d'Italia inviata ai due istituti che chiedeva l'aggregazione con un partner di elevato standing e avvisava che gli attuali consiglieri non sarebbero potuti restare nella nuova entità. Lo spiega l'ex ad di Veneto Banca Vincenzo Consoli in audizione alla Commissione parlamentare d'inchiesta secondo cui "lo scopo non era quello di sapere perchè" Banca d'Italia indicasse ad entrambi gli istituti la Vicenza come partner" ma "sapere come si sarebbero comportati loro" ad Arezzo. "Noi di Veneto banca poi siamo andati tutti a casa", spiega Consoli, nonostante i legali avessero detto che "Bankitalia non aveva i poteri di rimozione" mentre quelli di Banca Etruria no".


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