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Scoperto gommista abusivo: esercitava senza autorizzazione e in nero. La Finanza: "Rischio per i clienti"

Regolarmente frequentata da diversi avventori, un’officina del Casentino appariva in perfetta regola. Tuttavia, il “titolare”, dipendente di un’azienda della zona, esercitava nel tempo libero l’attività di “gommista”, senza possedere alcuna delle prescritte autorizzazioni

Aveva allestito una vera e propria officina nel garage di casa, dotata di tutti i mezzi e delle attrezzature idonee alla riparazione ed alla sostituzione degli pneumatici, quali ponte elevatore, equilibratrice, smonta gomme, avvitatori ad aria compressa ed aveva un comparto ben allestito con varie tipologie di gomme, pronte per la vendita.

Regolarmente frequentata da diversi avventori, un’officina del Casentino appariva in perfetta regola. Tuttavia, il “titolare”, dipendente di un’azienda della zona, esercitava nel tempo libero l’attività di “gommista”, senza possedere alcuna delle prescritte autorizzazioni necessarie all’esercizio di tale attività e - secondo la Guardia di Finanza che ha indagato - era sprovvisto pure di partita Iva attiva, iscrizione alla Camera di Commercio, Scia, tutto in totale evasione d’imposta.

I Finanzieri della Tenenza di Poppi hanno sorpreso l’uomo intento a sostituire gli pneumatici dell’auto di un cliente, già posizionata sul ponte. Alla richiesta dei militari, ha dichiarato che quello era solo un suo hobby e che stava effettuando un intervento all’auto di un suo amico; non sapeva, però, di essere già da tempo sotto osservazione: i militari avevano monitorato, in precedenza, diversi interventi di manutenzione avvenuti all’interno dell’officina.

Le Fiamme Gialle, pertanto, hanno sottoposto a sequestro l’intera struttura, così da interrompere l’attività illecita che, secondo le ricostruzioni investigative, si protraeva da anni, con sottrazione di ingenti ricavi al Fisco e, nell’immediato, hanno contestato una pesante sanzione amministrativa, che prevede il pagamento fino a 15mila euro.

"Affidarsi ai servizi di 'professionisti' improvvisati - dicono i finanzieri - privi di certificazioni e garanzie, non reca solo un danno alle casse dello Stato, ma può mettere in serio pericolo l’incolumità di tutti gli automobilisti e la sicurezza dei veicoli su strada. Il servizio si inquadra nel più vasto ambito dell’attività di polizia economico-finanziaria svolta dalla Guardia di Finanza, in materia di lotta all’evasione fiscale, nonché, come nel caso di specie, a contrasto dei fenomeni di esercizio abusivo di attività d’impresa, che realizzano una concorrenza sleale, a danno degli operatori economici del settore, rispettosi delle regole".

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