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"Mi hanno violentata" ma è una bugia. Gli accusati chiedono i danni allo Stato

I fatti risalgono a quattro anni fa

Una menzogna, una bugia enorme, inventata perché sconvolta dalla rottura con il fidanzato.
Sarebbero queste le motivazini che si celano dietro alla storia inventata da una 15enne dell'Aretino che, nel 2015, ha riferito di essere stata prima violentata da due coetanei e poi vittima di stalking e minacce.

Ma il castello di carta è caduto completamente tanto che, lei stessa di fronte alle telecamere de Le Iene ha fornito i dettagli di come fosse riuscita a creare un caso mai avvenuto.

Oggi, a distanza di tempo da quei fatti, due dei ragazzi finiti sotto accusa in seguito alle false confessioni della minorenne hanno iniziato il procedimento per la richiesta di risarcimento danni.
Venerdì passato, dopo proscioglimenti e assoluzioni, presso la Corte d'Appello di Firenze sono state discusse le rispettive istanze con le quali verrà richiesto ristoro per quanto subito.
A presentarle - così come scrive anche il Corriere di Arezzo - sono stati l'ex fidanzato della ragazza e un altro giovane, quest'ultimo a causa della vicenda ha scontato 118 giorni tra obblighi domiciliari e in comunità.

I fatti risalgono a quattro anni fa.
La ragazza riferì di essere stata violentata nei pressi di una stazione ferroviaria dall'ex fidanzato e da un amico. Successivamente e in relazione allo stupro, era stata presa di mira da altri ragazzi che le inviavano messaggi minatori sul proprio cellulare. Una situazione al limite dell'immaginabile e completamente falsa. 
Anche durante la fase processuale sono subito saltate agli occhi degli inquirenti le lacune incolmabili del racconto fornito. A spazzare via ogni dubbio ci ha poi pensato la ragazza stessa che ha confessato l'invenzione davanti alle telecamere de Le Iene. 

Insomma, un grande bluff per il quale però le ripercussioni sugli accusati sono state davvero molto pensati tanto da essere convinti a chiedere un risarcimento per quanto patito.

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