Cronaca

Falsi contratti di lavoro per veri permessi di soggiorno: sessanta indagati per truffa

I contratti di lavoro erano fasulli, ma i permessi di soggiorno no, quelli erano veri. E permettevano agli immigrati di percepire anche le indennità di disoccupazione. Circa sessanta persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla...

Anziana con badante

I contratti di lavoro erano fasulli, ma i permessi di soggiorno no, quelli erano veri. E permettevano agli immigrati di percepire anche le indennità di disoccupazione. Circa sessanta persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla procura di Arezzo in seguito a un'inchiesta che ha preso il via nel 2015 e che ha visto all'opera la Guardia di Finanza di San Giovanni Valdarno.

Stando a quanto riportato da Tgr Toscana, le fiamme gialle avrebbero svolto accertamenti su decine e decine di contratti scoprendo un vero e proprio giro di false assunzioni. I reati ipotizzati dalla procura sarebbero truffa, falso e violazione delle norme sull'immigrazione. Sarebbero stati almeno 60 i contratti fasulli per colf e badanti stipulati con persone spesso nullatenenti, venuti alla luce in mesi di indagine.

Gli indagati sono cittadini stranieri, comunitari e non, che i prestavano per registrare i falsi rapporti di lavoro tramite i Caf. Accertamenti sarebbero in corso anche sull'attività di un impiegato di un Caf.

La truffa era semplice: grazie ai falsi contratti, agli immigrati venivano rilasciati i permessi di soggiorno e potevano così percepire anche le indennità di disoccupazione.
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