Weekend di controlli nella movida del centro storico: 14 ragazzini multati

Guida in stato di ebbrezza, mancato rispetto del distanziamento sociale e dell'uso della mascherina sono stati i motivi per cui sono scattate le sanzioni

Carabinieri di Arezzo e agenti della polizia municipale hanno presidiato i luoghi del ritrovo giovanile nel centro storico durante le due principali serate di questo fine settimana. Si è trattato di servizi straordinari organizzati ad hoc per il controllo del territorio passando al setaccio buona parte del centro storico, teatro della “movida” della città di Arezzo.

Le zone obiettivo dei controlli sono state anche quelle di Piazza della Badia e delle strade immediatamente attigue, Via Cavour, Via del Saracino, Via Saffi, Via Pecori e Via della Fioraia, alcune delle quali erano state anche oggetto di segnalazioni dei residenti che lamentavano episodi di degrado urbano e di palesi violazioni della norme per il contenimento del contagio da Covid-19.

"Il servizio - fanno sapere dal comando dei carabinieri - è stato svolto in una cornice di sicurezza presidiando le zone sensibili dalle prime ore della sera fino a notte inoltrata, in modo tale da prevenire e reprimere le eventuali condotte illecite. Inoltre sono stati eseguiti controlli  sui conducenti delle auto lungo le strade di uscita dal centro storico finalizzati ad individuare e sanzionare le persone che si mettono alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti."

Le sanzioni

Nel corso dei servizi sono state identificate circa 200 persone. Due sono state denunciate per guida in stato di ebrezza alcoolica, mentre nella zona della “movida” 14 giovani sono stati sanzionati perché non usavano la mascherina non rispettando pericolosamente il distanziamento sociale. 6 locali che vendevano alcolici sono stati ispezionati senza che siano state ravvisate violazioni.

I controlli continueranno

L’attività svolta è solo l’inizio di una serie di specifici servizi che verranno svolti dall’Arma dei Carabinieri in città finalizzati a tutelare la cittadinanza e, al contempo, consentire lo svolgimento della vita sociale, soprattutto dei giovani, in un contesto di sicurezza e legalità.    

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