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Caso Martina Rossi, le motivazioni e il commento di babbo Bruno: "Sempre più vicini alla verità"

Ieri sono state depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione che di fatto annulla l'assoluzione pronunciata dalla corte d'Appello di Firenze

"Io non ho mai cessato di pensare per un attimo che potevamo arrivare un po' più vicini alla verità, e la verità è che mia figlia l'hanno ammazzata". Bruno Rossi, babbo di Martina, commenta così all'agenzia AdnKronos le motivazioni della sentenza che, in un vero colpo di scena, ha annullato l'assoluzione pronunciata dalla Corte d'Appello di Firenze di Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi.

Martina mortì il 3 agosto del 2011, precipitando dal balcone della stanza 609 dell'Hotel Santa Ana di Palma di Maiorca. Era il balcone della camera dei due giovani aretini che sono finiti a processo. Oggi sono state depositate le motivazioni della sentenza della Cassazione: 74 pagine nelle quale i giudici supremi parlano di un "errore macroscopico" della corte d'Appello nell'analizzare la foto del balcone da dove è avvenuta la caduta.

Caso Martina, le motivazioni della sentenza di Cassazione

"Io questa sentenza complessivamente non l'ho ancora vista tutta, ho sentito alcune parti. Dagli stralci che ho letto mi sembra una cosa positiva che abbiano recepito tante cose del processo e della morte di mia figlia", prosegue babbo Bruno, che insieme a Franca ha seguito ogni udienza del lungo, lunghissimo processo.

"Ci sono voluti troppi anni - commenta Bruno -, chi vive queste situazioni capisce quanto sia difficile arrivare alla fine, specie se uno non dispone dei mezzi, della possibilità, del tempo per arrivare alla giustizia. Questo succede nel nostro Paese come in tutta Europa. A volte la giustizia è per chi ha i mezzi economici per poterla trovare. E chi magari è precario o ha difficoltà economiche - prosegue Rossi - come fa a trovare le risorse per poter stare 10 anni in attesa? Io penso che chi ci guida e ci amministra dovrebbe tenerne conto".

Soddisfazione è stata espressa dal legale della famiglia di Martina, Luca Fanfani. "La cassazione recepisce in toto i motivi di ricorso del Procuratore e dei genitori di Martina e getta solide fondamenta per il nuovo giudizio di appello"

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