Cronaca

Boschi al contrattacco in tv: "Non mi dimetto, c'è accanimento contro di me"

Come preannunciato su Facebook poche ore prima, il sottosegretario Maria Elena Boschi si è sottoposta al confronto tv davanti alle telecamere di "Otto e Mezzo", la trasmissione di approfondimento condotta da Lilli Gruber su La7. Da una parte...

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Come preannunciato su Facebook poche ore prima, il sottosegretario Maria Elena Boschi si è sottoposta al confronto tv davanti alle telecamere di "Otto e Mezzo", la trasmissione di approfondimento condotta da Lilli Gruber su La7.

Da una parte l'ex ministro alle Riforme e dall'altra Marco Travaglio, direttore de Il fatto quotidiano.

Una decisione arrivata subito dopo l' audizione in Commissione banche di Giuseppe Vegas , presidente della Consob, il quale ha dichiarato che nel 2014: "Ho avuto modo di parlare della questione Etruria con l'allora ministra Boschi".

Una dichiarazione che ha fatto esplodere immediatamente le reazioni da parte delle forze politiche di opposizione e della stessa Boschi che senza esitare ha voluto sottoporsi al confronto tv: "Adesso basta - ha scritto sul proprio profilo social l'ex ministro - voglio che si sappia la verità".

Così alle 20,30 in punto è iniziato il confronto.

"Le opposizioni sono anni che ripetono la stessa cosa - ha esordito l'ex ministro Boschi - Quello che ho detto due anni fa in Parlamento è vero: non c'è stato alcun favoritismo nei confronti di mio padre, della mia famiglia o della banca che all'epoca dei fatti era presieduta da mio padre. Il governo ha commissariato la stessa banca dove lavorava mio padre. Il governo è poi intervenuto per salvare correntisti e i posti di lavoro. Abbiamo fatto il possibile per i risarcimenti che adesso potranno essere richiesti e ottenuti sino all'80% di quanto perso con il decreto del 22 novembre 2015".

"Io credo che ci sia un attacco - spiega ancora - è evidente che non si ricerca la verità per scoprire quello che è successo nel sistema bancario in questi anni ma che ci si schermi dietro Maria Elena Boschi. E' vero, dobbiamo capire se ci sono state delle responsabilità. Quello che non è giusto è che non si parli dei veri problemi ma si parli sempre e solo di me".

E' stato poi il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio a sottolineare come nell'incontro con Vegas la pressione sarebbe state esercitata implicitamente da Maria Elena Boschi in quanto, al momento del loro confronto, lei ricopriva un ruolo istituzionale.

"Vegas ha detto in commissione che io non ho mai fatto pressioni. Tutto il resto sono solo bugie. Non c'è mai stato conflitto di interessi. Mio padre è stato commissariato. Lo ha commissariato il governo dove io ero ministro. Voglio capire dove sta il vantaggio. Io ho incontrato Vegas all'inizio del mio mandato di ministro così come, in qualità della veste che ricoprivo, ho incontrato le altre authority. In quella circostanza con il presidente della Consob abbiamo parlato del sistema bancario in generale non solo di Banca Etruria. Dopo di che, all'epoca dei fatti, sui giornali si parlava della aggregazione della Popolare dell'Etruria con Vicenza e sì, abbiamo parlato anche di questo. Ma non ho fatto pressioni, non ho chiesto mai niente a Vegas. Cerchiamo di rispettare la verità dei fatti".

"In un paese serio si ama la verità - ha continuato il sottosegretario - Io sono convinta che se fossi stata un uomo non mi avrebbero riservato lo stesso trattamento. Il direttore Travaglio per primo visto che gli editoriali che ha scritto hanno sempre attaccato me e il mio aspetto fisico. E' noto l'odio del dottor Travaglio nei miei confronti ma dobbiamo attenerci ai fatti. Non è normale che i Ministri di un governo possano incontrare membri di authority?

Per quello che mi riguarda è successo anche per altre banche, per altre aziende e per altre questioni di interesse di pubblico, che mi siano stati chiesti degli interventi e degli incontri. Nel caso di Banca Etruria è stato il ministro Padoan a gestire la vicenda. Ma chiedete al ministro Padoan se ho mai chiesto qualcosa, se ho mai fatto pressioni di alcun tipo. E' vero ho incontrato Vegas e abbiamo fatto una chiacchierata anche su Banca Etruria dove posso aver espresso anche delle perplessità, che visto quando è successo all'istituto di credito avevano anche un fondamento, ma mai in alcun modo ho fatto delle pressioni. Non ho sbagliato a parlare con Vegas perché non ho chiesto mai alcun favore".

E poi la segretaria sollecitata dalle domande della Gruber ha fato riferimento anche agli incontri con Ghizzoni di Unicredit.

"Nei vari incontri che ho avuto con Federico Ghizzoni è capitato che abbiamo parlato del sistema bancario ma, anche in questo caso, non ho mai fatto pressioni. Quale è stato il conflitto di interessi? Dove sono i favoritismi nell'aver commissariato un consiglio di amministrazione dove c'era anche mio padre? Il commissariamento l'ha fatto il governo Renzi e chi ha firmato il decreto è stato un ministro. Il governo Renzi non ha fatto sconti a nessuno e non ha favorito nessuno. Mio padre non è stato rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta a differenza di altri membri del cda. Io non devo difendere mio padre, ci penseranno i suoi avvocati, ma come ho sempre detto se ha sbagliato deve pagare". "Credete che il problema del sistema bancario sia Banca Etruria? Io credo che sarebbe giusto chiedersi, anche nel rispetto di tutte quelle persone che hanno perso dei soldi, se ha davvero funzionato tutto bene dal management a chi doveva vigilare. Su questo stanno lavorando la commissione e le autorità competenti".

E' stato poi in risposta alla richiesta di dimissioni presentata dal M5S che il sottosegretario Boschi ha affermato:

"No sono attaccata alla poltrona ma alla verità dei fatti e non voglio lasciare solo perché mi si accusa di infondatezze. Per quanto riguarda la possibilità di ripresentarmi alle prossime elezioni lo sceglierà il Pd dove e se dovrà ricandidarmi io spero ovviamente di sì e di essere nel collegio della Toscana. Credo che sia giusto essere valutati sul lavoro che abbiamo fatto. Io credo che il Pd abbia dimostrato di voler ricercare la realtà dei fatti e di non aver niente da nascondere né su Banca Etruria né su altre banche ma di lavorare per il benessere dei cittadini. Cerco di fare il mio lavoro nel migliore dei modi per ottenere risultati che migliorino il Paese il tutto nel massimo del rispetto verso le altre istituzioni".
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