Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Borse, vesti e accessori tarocchi: 1.000 pezzi sequestrati. Tre denunce

Accessori, borse ma anche capi d'abbigliamento. Tutti rigorosamente tarocchi. Sono in tutto tre i rivenditori finiti nei guai dopo essere risultati gli autori e le menti di una ben organizzata macchina di compravendita di prodotti di alta moda...

Accessori, borse ma anche capi d'abbigliamento.

Tutti rigorosamente tarocchi.

Sono in tutto tre i rivenditori finiti nei guai dopo essere risultati gli autori e le menti di una ben organizzata macchina di compravendita di prodotti di alta moda contraffatti.

L'operazione è stata siglata dalla Guardia di Finanza di Arezzo che, nei primi mesi dell'anno, ha avvitato un'attenta attività di indagine indirizzata proprio a smascherare questo specifico ambito del commercio illecito.

Punto di partenza per le Fiamme Gialle i controlli effettuato su internet e, in particolare, sui social network che rappresentano sempre più uno strumento facile e veloce per veicolare, a livello transnazionale, i traffici illeciti.

E così ecco che in poco tempo le indagini hanno permesso agli agenti di "rilevare l'operatività di alcuni venditori web, operanti a mezzo social network e attivi in diversi gruppi Facebook, riconducibili a due persone residenti nel territorio aretino; dall'altra, invece, ad individuare i canali di approvvigionamento della merce illecita che, in questo caso, è riconducibile ad un fornitore di origine partenopea, già con precedenti specifici in materia di contraffazione".

I tre sono stati denunciati per introduzione nello Stato di prodotti contraffatti e ricettazione. In tutto sono stati sequestrati oltre 1.000 i prodotti contraffatti (per lo più borse, capi di abbigliamento e accessori) che avrebbero fruttato dagli 80 ai 100mila euro.

"Le attività svolte dalla Guardia di Finanza - fanno sapere dalla Gdf di Arezzo - a contrasto delle forme di produzione e commercializzazione di prodotti falsi e non sicuri, anche attraverso la rete internet, costituiscono un importante fattore a tutela dei cittadini, dei consumatori e degli operatori economici onesti. Il Corpo, proprio per rendere sempre più incisiva l'attività di controllo in materia, ha predisposto presso ciascun Comando Provinciale il "Dispositivo permanente per il contrasto alla contraffazione ed all'abusivismo commerciale organizzato", così da fornire risposte operative concrete e calibrate alle caratteristiche dei singoli territori".

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