Scoperta banda di malviventi nel centro di Arezzo. Arrestata una donna, in camera aveva una pistola

Secondo i primi riscontri si potrebbe trattare di una banda dedita ai furti in abitazioni in città

Nella camera d'albergo dove alloggiava è stata ritrovata una pistola con matricola abrasa

Una banda di tre persone, probabilmente dedite a furti, è stata scoperta dai poliziotti della squadra volante dell'ufficio di prevenzione e soccorso della questura di Arezzo.

Martedì scorso 10 dicembre infatti i poliziotti hanno rintracciato un uomo e due donne di origini albanesi in pieno centro storico. A destare sospetto è stato il loro comportamento alla vista degli uomini in divisa. 

A quel punto è scattato il controllo dei documenti durante il quale l'uomo ha reagito in modo riottoso, poco collaborativo e abnorme. Questo ha convinto la pattuglia a proseguire la perquisizione personale.

L'uomo, H.G. di 29 anni proveniente dall'Albania è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e di una consistente somma di denaro della quale non è riuscito a dare spiegazioni plausibili circa la sua provenienza. Poi sono state controllate le due donne, M.D. di 30 anni e H. E. di cinque anni più giovane che sono state trovate in possesso di oggetti probabili proventi di furti. La più giovane delle due è risultata essere clandestina sul territorio nazionale.

Valutate le circostanze, e avendo rinvenuto, tra gli effetti personali dei tre soggetti, le chiavi di due stanze d’albergo, i poliziotti hanno eseguito la perquisizione all’interno delle camere in uso alla banda. In una delle due camere è stata rinvenuta, occultata in un fustino contenente detersivo in polvere, una pistola semiautomatica calibro 7.65 con matricola abrasa. Nel corso della perquisizione è stato ritrovato ulteriore denaro contante, di diverso conio, con banconote in valuta albanese lek e franchi svizzeri, oltre a gioielli in oro, con ogni probabilità proventi di furti posti in essere dai tre.

Dopo le valutazioni dell’Autorità Giudiziaria, una delle due donne, alla quale era intestata la camera d’albergo nella quale è stata ritrovata l’arma da fuoco clandestina, è stata tratta in arresto e si trova attualmente nell’ala femminile della casa circondariale di Sollicciano in attesa di essere interrogata dal Giudice per le Indagini Preliminari. L’uomo è stato denunciato per il porto abusivo di armi, mentre l’altra donna è stata denunciata per violazione delle norme sull’immigrazione, essendo sprovvista di documenti. Tutti i tre soggetti sono indagati per il delitto di ricettazione, mentre procede l’attività degli inquirenti per ricostruire i movimenti della banda.

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